Susanna a scuola di teatro tra i vicoli della Maddalena

La Torretta con gli attori della Gag nella lettura dei «poeti maledetti»

Maria Vittoria Cascino

La Genova dei vicoli come la Parigi dei simbolisti. Zolà ne esplorava il ventre, Verlaine, Mallarmè, Corbière e Rimbaud ne scucivano il busto per arrivare all'essenza. La Compagnia giovani Attori del teatro Gag lunedì 9 ottobre, ore 22, (ingresso libero), sarà a La Madeleine Café, via della Maddalena 104r, con una selezione tratta dallo spettacolo Lettura Allucinante dei Poeti Maledetti, che ha debuttato al Festival Internazionale di Borgio Verezzi nel 1996 con la regia Daniela Capurro, fondatrice della compagnia.
A presentarli una Susanna Torretta inedita. Che aprirà la serata di chiaroscuri dell'anima a latere. Da apprendista teatrale. Lei iscritta alla scuola di recitazione della Gag che li segue per sentire in bocca il gusto d'un palcoscenico che non è la ribalta televisiva o il bagno di folla nelle piazze. Intimo, d'essai, questo Madaleine. Poi lo spettacolo. La scelta di brani a tracciare il solco tra vita e poesia. L'esplorazione delle stanze della mente e la rottura con l'inventario della realtà. I passaggi introduttivi diventano la traccia dell'evoluzione poetica, stringendo su ribellione e veggenza. Saltano i legami logici e cronologici: c'è il poeta nel suo presente allucinatorio. Gli attori della Gag, Carmen Bevacqua, Jole Brunetti, Alessandro Damerini, Elena Dapelo, Alessandro Donà, Silvia Galati, Chiara Persico, Luca Prini, Stefano Reggiardo e Diana Voit, drammatizzeranno le quatto personalità poetiche in quell'angiporto che ha le note del tormento e l'inquietudine delle zone d'ombra.
La produzione di spettacoli e festival, la ricerca teatrale a livello recitativo, multimediale e scenotecnico, le interazioni col territorio secondo le attuali direttive del ministero per i Beni e le Attività Culturali e il lavoro di documentazione e produzione teatrale sono l'anima della Gag. Che lunedì ricompone frammenti nei vicoli. Porta cultura e porta gente nel centro storico. Di notte. Per reclamare il diritto d'asilo contro un degrado inaccettabile.