Susanna Tamaro e gli animali di Paola Mastrocola

Francesca Scapinelli

«Più che la ricerca di identità, è un tentativo di perderla». Così la scrittrice Paola Mastrocola, premio Campiello 2004 per il romanzo Una barca nel bosco (Guanda), definisce il suo ultimo libro Che animale sei?, presentato ieri sera al Melbookstore di via Nazionale. All’incontro hanno preso parte, oltre all’autrice torinese, Susanna Tamaro e la giornalista Mirella Serri.
Come si legge nel sottotitolo di questa nuova, e già fortunata nelle vendite, fatica editoriale della Mastrocola, si tratta della storia di una «pennuta». Una paperetta alla ricerca della madre, che crede di riconoscere in una pantofola. «Ho capito che esiste davvero l’inconscio - racconta la scrittrice - quando ho ritrovato un portapenne di latta regalato al mio bambino. Al suo interno c’è il disegno di una piccola anatra che trascina una pantofola. Per anni mi sono portata dentro quest’immagine e solo una volta finito il libro ho ritrovato quell’astuccio. Potenza delle immagini della mente!»
Anche la Tamaro, autrice di bestseller come La testa fra le nuvole e Va’ dove ti porta il cuore si è inscritta nell’ormai popolatissimo club dei fan della Mastrocola. «La letteratura dovrebbe servire anche a porci domande - ha commentato la Tamaro -. E questa storia ci riesce. Personalmente mi sento un coniglio, timido e pauroso».
L’incontro con il pubblico si è trasformato in pochi minuti in una vera lezione di saggezza quasi «orientale». La Mastrocola ha lanciato un messaggio ai giovani: «L’invito che rivolgo è di perdere le piume. Non bisogna, insomma, star lì a chiedersi continuamente chi siamo perché la risposta, prima o poi, arriva da sé».