Dal sushi alla mozzarella Giro del mondo per i palati sopraffini

Aperta, al settimo piano della Rinascente la Food Hall Nel reparto di delikatessen le marmellate del principe Carlo

Ci sono cose che si possono comprare e altre, come dice la pubblicità, che non hanno prezzo. La terrazza della Rinascente che ospita la «Food Hall» appartiene alla seconda categoria. Un'enorme vetrata, poltrone bianche, morbide, invitanti, e la sensazione di toccare con un dito le guglie del Duomo. Che sta lì, a pochi metri. L'ultima novità della mega corporation italiana è in realtà un'idea già collaudata da altri department store sparsi in giro per il mondo, come Harvey Nichols, Harrods, Lafayette, Selfridges e La Bon Marchè.
Un intero piano dedicato al gusto. Anzi, come amano dire gli addetti ai lavori, al «Food». Qui si mangia, si compra lo spuntino del pomeriggio, si beve un caffè o si prende un cestino all'ingresso e lo si riempie di tutte quelle «chicche» enogastronomiche di solito introvabili per profani della cucina. Persino bottiglie da mezzo litro di acqua minerale a otto o dieci euro: «Sofisticate, introvabili e pregiate».
Cinquecento metri di scaffali dove gli occhi si posano sulle marmellate delle Carmelitane scalze di Imola e su quelle della Dutchy, la linea biologica del Principe Carlo. «Anche se - spiega il responsabile del piano - questa linea inglese è una delle pochissime eccezioni, quasi un atto dovuto al prestigio del marchio, perché tutto è “made in Italy”». C'è spazio per le confezioni delle caramelle Baratti e per una selezione di aceto balsamico che varia dai 3 ai 350 euro. Tutto molto luxury. Anche i 24 tipi di sale e i 14 di pepe che sono finiti alle spalle delle confezioni di pasta e pochi metri più in là del reparto pasta. Solo, si intende, quella che cucinano gli chef, non quella che si trova al supermercato.
La ristrutturazione costata non poco (cinque milioni di euro) ha ricavato nuovi spazi anche nella sezione «restaurant e degustazioni»: un ventaglio di offerte che vanno dai prodotti tipici, come la mozzarella di Obika e l’italian food di «Esperya», al gusto esotico della cucina giapponese. C’è l’enoteca (YN Vineria), il sushi bar (My sushi) e il Juice bar per «succhi naturali al 100%».
Non poteva mancare il ristorante «dedicato ai gourmet» (Maio Restaurant) e un Chocolate bar di praline chic, servite in confezioni da regalo, da tè, da pomeriggio, da cena e in bicchierini di plexiglass. E a finire sull’attico c’è anche «De Santis», lo storico locale di panini in corso Magenta, che ha aperto una filiale all'ultimo piano della Rinascente, mantenendo menù e originalità.
Nessuno chiude prima della mezzanotte e tutti cominciano a servire già dalle dieci. Sul budget di spesa: «Ce n'è per tutte le tasche» replicano immediatamente dalla direzione. Con 15 euro si mangia un piatto di riso con bevande e caffè inclusi. Ma la combinazione funziona anche con uno spuntino a base di mozzarella o con un frullato multivitaminico e yogurt.
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