Susy non molla: «Adesso tutti devono stare con me»

(...) del Pdl nella nostra regione votino e facciano votare Licia Ronzulli.
Lunedì scorso nella sede regionale del partito la Ronzulli (33 anni, manager sanitario di Milano) si è presentata ai vertici locali, da qui la reazione della De Martini pronta ad andare a conoscere i vertici pidiellini di Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia. Qualcuno aveva pensato che dopo questo presunto colpo basso De Martini potesse addirittura desistere dal continuare nella campagna elettorale. Tutt’altro, torna più agguerrita di prima.
Innanzitutto con nuovi spot che gireranno nelle tv locali nei prossimi giorni insieme al ministro Claudio Scajola, Sandro Biasotti ed Enrico Musso: «Portarmi in Europa sarebbe la migliore rivincita per chi ha creduto in Musso sindaco di Genova, battuto proprio da chi dall’Europa ha preferito scappare» spiega De Martini con riferimento al sindaco Vincenzi. Ma l’effetto della vicenda Ronzulli sembra in qualche modo aver giocato a favore della candidata ligure visto che, da ieri mattina, il suo telefonino trilla di continuo. Dall’altra parte ci sono simpatizzanti che le rinnovano stima e fiducia come quelli dell’istituto «Deledda» fino ai dirigenti della scuola interforze di Roma. «Voglio credere che Michele Scandroglio, come coordinatore ligure del Pdl, sia seriamente impegnato, a vantaggio del partito e della Liguria, a sostenere “anche”, se non solamente, l’unica candidata della nostra regione - spiega la candidata -. Un risultato negativo della mia candidatura, al di là della mia persona, costituirebbe una piccola Caporetto proprio per i vertici liguri del partito, danneggiando Pdl e soprattutto la nostra regione». In Liguria si stanno vedendo in queste settimane diversi candidati del Popolo della libertà, da Mario Mauro a Cristiana Muscardini fino a Vito Bonsignore. Proprio presentando queste persone in un convegno, due settimane fa, Scajola disse «Sono tutti validi, ma una posizione tra le tre preferenze riservatela a Susy De Martini, la nostra candidata». Quel «nostra» Susy se lo tiene ben stretto, ricorda che è stato proprio il ministro ligure a contattarla per offrirle la candidatura, «il ministro Scajola mi ha definita rappresentante della società civile ligure. Lo ringrazio e cercherò di dimostrare di essere e rimanere tale». E la Ronzulli? Guerra aperta? Niente affatto. «Con lei come con altri rappresentanti, sarei pronta a lavorare su temi e di cui abbiamo competenze in comune come il campo sanitario - ricorda De Martini -. Non esiste alcuna competizione tra noi».