Svastiche e scritte antisemite su un muro Condanna di istituzioni e comunità ebraica

REAZIONI Leone Soued: «Bisogna fare di più per la memoria». Palmeri: «Vorrei cancellarle io stesso»

(...) A bordo, 600 studenti di istituti superiori che visiteranno l’ex lager nazista, fino a martedì 27. Quattro giorni per visitare il campo, ascoltare le testimonianze e onorare la ricorrenza con una fiaccolata. Altri 300 ragazzi sono partiti ieri mattina assieme a pensionati e lavoratori, sul convoglio dei sindacati. Un’iniziativa di Provincia di Milano, Cgil, Cisl e associazioni. Una memoria che - come purtroppo si è visto - è urgente tenere viva. «Si stanno risvegliando animi dormienti - ha detto il presidente della Comunità ebraica milanese, Leone Soued - quelle scritte dimostrano che non sono sufficienti gli sforzi fatti finora per conservare la memoria di quei fatti tragici. E che bisogna fare di più». «Il fanatismo antisemita - ha aggiunto Davide Romano, segretario degli “Amici di Israele” - è un termometro dell’intolleranza della società. I fanatici, di destra o di sinistra, religiosi o laici, tendono sempre a prendersela con gli ebrei». «Piena solidarietà personale e a nome della città, a Soued e alla comunità» arriva dal vicesindaco Riccardo De Corato, che assicura: «Lunedì saranno cancellate», e nota: «L’abbinamento della svastica con la stella di David è stato usato nei cortei pro Hamas». Le scritte sono «una dolorosa prova che le iniziative del Giorno della Memoria servono, più probabilmente rimangono comunque inutili per i vigliacchi autori del gesto», commenta anche il presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri, offrendosi: «Sarebbe un onore poter cancellare in prima persona questa vergogna».