Lo svedese Fasth re di Germania Cabrera folgorato

Dopo tre buche di playoff, Niclas conquista il Deutsche Bank rimontando l’argentino. Canonica 14°, Tadini 43°

Mario Camicia

Nemmeno il diluvio universale che ha fatto annullare la prima giornata del Deutsche Bank Championship, è riuscito a sminuire uno dei tornei più ricchi e prestigiosi del Tour europeo. Con riflessi istantanei David Probyn, direttore del torneo, ha subito deciso di far giocare i primi due giri il venerdì ed il sabato per poi effettuare il «taglio» a soli 50 giocatori e disputare le ultime 36 buche tutte nella giornata di domenica. L’albo d’oro di questo che è il Players Championship d’Europa spiccare nelle più recenti edizioni i nomi di gente come Tiger Woods, Lee Westwood, Harrington e lo scorso anno il giovane sudafricano Immelman ed anche l’edizione 2005 non è stata da meno e ha riservato le emozioni che la griglia di partenza presente e il montepremi di 3 milioni 300mila euro - con primo premio di 550mila euro - indubbiamente garantivano al torneo tedesco. Dopo le prime 36 buche, terminate come detto nella giornata di sabato, al comando c’era Niclas Fasth, lo svedesino di Ryder Cup. Nella maratona domenicale - 36 buche - le prime 18 buche vedevano prevalere il gallese Bradley Dredge che girando in 69 colpi prendeva la testa della classifica con due colpi di vantaggio proprio su Fasth, sul connazionale svedese Stenson ed il giovane irlandese Peter Lawrie.
Le ultime 18 buche - con una certa fatica nelle gambe di tutti i contendenti - offrivano un gran bel finale al Deutsche Bank e a 9 buche dal termine ancora 14 giocatori erano in lizza per il successo finale, tra i quali Angel Cabrera, il campione Open degli Stati Uniti Michael Campbell, il coreano Mr. Choi ed un sorprendentemente «giovane» Berhard Langer. L’argentino Cabrera si scatenava sulle ultime 9 buche e riusciva a portarsi al comando con tre volpi di vantaggio che si riducevano a due quanto subiva il bogey alla 18 mentre Fasth, in ultima partita, siglava un birdie alla 13 per ridurre a due lunghezze lo svantaggio. Dredge cedeva, così come Stenson, Campbell e in parte anche Lawrie, mentre Langer perdeva un colpo proprio all’ultima buca. Con Cabrera leader nel club-house in trepida attesa - e conscio che il colpo perso sull’ultimo green metteva a rischio il suo secondo successo stagionale dopo il Bmw Championship - un Fasth ispirato trovava il birdie ai due par 5 finali prima di salvare miracolosamente il par alla 18. Era spareggio. Al terzo tentativo Fasth imbucava per il birdie e faceva suo un torneo che, come detto, è stato tra i più avvincenti della stagione. Più che buona la 14ª posizione di Canonica che risale nei primi cento nell’ordine di merito e buon riscatto finale - in 70 colpi - di Tadini che è terminato 43°.
Nel Senior British Open ad Aberdeen in Scozia, tabellone da grande evento con Tom Watson vincitore dopo la terza buca di play-off nei confronti dell’irlandese Des Smith e davanti a tre big quali Greg Norman, Craig Stadler e Loren Roberts. Calì è terminato 16° dopo essere stato nelle posizioni alte di classifica.
Negli Stati Uniti, vittoria del giovane Ben Crane nello Us Bank Championship nel quale è andato al comando già dalla prima giornata.