Lo svedese Stenson «bollito» di stagione

8 a Boo Weekley. Vincitore. Al campione americano va di diritto il primo premio in palio nel 2008: quello di «Capodannato». Boo ha trascorso sotto torchio tutta la notte del 31 dicembre, duramente interrogato dalla polizia aeroportuale: aveva infatti dimenticato nel suo bagaglio a mano due pallottole, rimaste nella borsa dopo un tranquillo weekend di caccia. Buon anno!
7,5 al riciclo. Furbo. In tempi da novecento euro al mese, nulla è più importante della capacità di sapersi riciclare e di un riciclo ben piazzato. Lo sanno e lo fanno anche i golfisti più ricchi. E infatti dicono che l'inglese Laura Davies, vista la volumetria del suo lato B, sia solita convertire i vecchi perizomi in infallibili schiacciamosche. Dicono.
5 a David Lynn. Invidioso. Forse perché irrigidito come un merluzzo allo stoccaggio dalle recenti temperature polari, il golfista inglese si è dimostrato particolarmente «freddino» circa l'ingaggio in patria di Fabio Capello. «Guadagna troppo», si è limitato a sostenere. Forse. Forse anche David Lynn, però…
4 a Henrik Stenson. Sfocato. La forma a dir poco approssimativa del campione svedese gli fa vincere il secondo premio in palio nel 2008: quello di «Bollito di stagione». Da troppi mesi il biondo arranca in tutti i reparti del gioco, dal drive, all'approccio, al putt e il risultato del Mercedes Championship lo testimonia con dovizia. Si richiede urgentemente un abracadabra.
3 al drive «Alitalia». Irrimediabile. Il 2008 è cominciato: inevitabile formattare inutilmente il cervello in promesse, aspettative e bilanci. Anche golfistici. Inevitabile non chiedersi perché se volano i mutui, se volano i prezzi e se vola pure il petrolio, il nostro drive è l'unico a non decollare. Mai. Meglio resettare il tutto, allora e goderci l'anno nuovo serenamente.