Sveglia all’alba per salutare i cari estinti

La situazione tornerà normale solo dopo l’installazione di grate per le urne cinerarie

Roberta Bottino

Da circa una settimana, potete recarvi a far visita ai vostri cari estinti, solamente durante le ore mattutine. Dopo l'una infatti, viene inesorabilmente chiusa la porta e così, dovete attendere fino all'apertura del giorno successivo. Cose dell'altro mondo? No, situazioni assurde e spiacevoli che si verificano al cimitero della Castagna di Sampiardarena.
Le ceneri raccolte nelle cassette che si trovano accatastate in una stanza all'interno del camposanto, da sette giorni, sono le desolate spettatrici di questa incresciosa «limitazione».
A questo punto sorge spontanea una domanda: perché il Comune ha preso un tale provvedimento? Il signor Marco, fioraio nei pressi della Castagna, che quotidianamente vede aprire e chiudere i cancelli del cimitero, racconta che un po' di tempo fa, sono avvenuti dei furti all'interno dell'ossario. La voce da quel momento si è sparsa e la pubblica amministrazione è subito corsa ai ripari in un modo un po' forzato. Roberto Burchielli, responsabile dei cimiteri genovesi per conto del Comune di Genova, smentisce in modo poco persuasivo, che sia avvenuto alcun tipo di furto all'interno del camposanto, ma riferisce solamente di alcuni «avvenimenti incresciosi». Quali siano però, non è dato saperlo, resta il fatto che di punto in bianco, la porta della stanza nella quale da tempo vengono raccolte le urne cinerarie dei defunti è stata chiusa. Alcuni sorveglianti comunali, restano lì come sentinelle, a vigilare dall'orario di apertura del cimitero fino all'una, dopodiché, giro di chiave nella serratura e fine delle visite. Questa decisione ha scatenato polemiche a non finire. «È assurdo - commenta una signora -, che debba per forza venire al cimitero, per portare un fiore sulla tomba di mio marito solamente alla mattina, mentre mi sarebbe più comodo il pomeriggio». Un ragazzo fa eco alla donna: «Io lavoro fino alle due. Grazie a questo nuovo orario - dice seccato - mi viene impedito di portare un saluto e una preghiera a mia madre».
La situazione cambierà solo quando verranno posizionate delle grate davanti alle urne cinerarie, spiega Roberto Burchielli. «È necessario - dice - mettere in sicurezza quel reparto».
Ma questa non è certamente la prima volta che il cimitero di Sampiardarena finisce sotto la luce dei riflettori. Basti ricordare il grossolano errore nel quale incappò alcuni mesi fa sempre il Comune di Genova, quando scoprì che i porta ossari in cemento costruiti all'aperto e vanto del cimitero, avevano dimensioni sbagliate rispetto alle cassette, Per un centimetro le urne che dovevano essere inserite dentro questi nuovi ossari non riuscivano ad entrare e così si dovette rifare tutto.
Misurazioni sbagliate e ora anche orari prestabiliti per entrare, come nei musei. Errori su errori che col tempo si sommano gli uni agli altri e fanno perdere fiducia alle persone. «È uno scandalo - dice un'anziana col pianto nella gola -. È da tantissimi anni che aspetto che mio marito venga spostato da questa stanza dove ci sono tantissime cassette per essere portato in un altro posto. Ormai ho perso ogni speranza».
In attesa di scoprire cosa riserverà il futuro al cimitero della Castagna e soprattutto a tutti coloro che desiderano poter recarsi liberamente dai propri defunti, intanto c'è ancora chi, per accendere un cero o per depositare un fiore sulla tomba dei proprio caro scomparso deve rispettare regole severe scandite dalle lancette inesorabili dell'orologio comunale.