«Svegliamo la maggioranza di Penati»

Gianandrea Zagato

«Chiede all’opposizione di stimolare la sua maggioranza. E noi non ci tiriamo indietro. Non approfittiamo di chi abbassa lo scudo per ferirlo a morte. No, come sa fare una minoranza con la coscienza a posto, noi, siamo pronti a dettare l’agenda della politica di Palazzo Isimbardi». Garanzia firmata da Bruno Dapei, neocapogruppo di Forza Italia, pronto «come sin qui fatto a portare nuovi contributi al dibattito consiliare, come avvenuto per Serravalle e per la città metropolitana».
Accetta, quindi, la sfida lanciata dal presidente della Provincia che, da queste colonne, reclama una minoranza più fattiva?
«Non si può rispondere picche a chi, pubblicamente, riconosce le nostre competenze. Sarebbe ingeneroso, anche perché noi sappiamo governare e Penati ne ha reso merito. Ma, attenzione, niente calumet della pace: la nostra opposizione continua a essere inflessibile e, quindi, proprio per questo possiamo sederci al tavolo con Penati».
Che però vi suggerisce di andare a ripetizione da Ombretta Colli.
«Be’, sapere che il diessino ex sindaco dell’ex Stalingrado d’Italia applaude alle qualità della Signora Provincia non può che far piacere. Anche perché quei pregi, Forza Italia, li conosce da undici anni. Dimostrazione, comunque, che con i compagni bisogna sempre aver pazienza: a uno a uno i muri che costruiscono prima o poi vengono sempre abbattuti».
Scendiamo nel concreto. Quali sono i temi su cui il centrodestra vuole impegnare la Provincia?
«Infrastrutture e casa ovvero coniugare sviluppo e solidarietà. Problemi che bisogna affrontare con serenità, volontà e senza ipocrisie: infatti, c’è in gioco il futuro della nostra Provincia. Sullo sviluppo delle infrastrutture - BreBeMi, Tem e Pedemontana - bisogna scegliere che ruolo avere: se quello dell’ostruzionismo ambientalista fine a se stesso oppure se andare verso una collaborazione con la Regione. E pure sulla casa, sul problema abitativo bisogna che la Provincia scelga se stare alla finestra o, come noi vogliamo, sostenere un patto tra pubblico e privato per governare il fronte dell’affitto e quello del degrado. Questi due temi sono fondamentali e con queste indicazioni sono i primi argomenti su cui impegniamo la maggioranza».
Concretezza che però, secondo Penati, è troppo spesso annacquata dai tempi del dibattito consiliare e dall’uso improprio dell’ex articolo 83.
«Uso improprio? Penati sa bene che le nostre interrogazioni attendono mesi prima di avere una risposta. Servirebbe che, dopo un anno - diciamo - di “assestamento”, la sua giunta si desse una mossa: i lavori dell’aula avrebbero un altro peso sia per rispetto dei Milanesi e, perché no, anche di noi stessi. E comunque, spero che Penati abbia più coraggio su temi che ideologicamente fanno venire l’orticaria alle frange estreme della sua maggioranza».

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