Svelata al mondo la capitale del Myanmar, costruita dal nulla

La giunta militare che governa con il
pugno di ferro il Myanmar ha svelato al mondo uno dei suoi principali
segreti: Naypyitaw (Dimora dei Re), la nuova capitale sorta dal nulla, che il regime ha
provveduto a popolare già dalla fine del 2005 con il trasloco forzato di oltre 900mila
funzionari

Naypyitaw (Myanmar) - La giunta militare che governa con il pugno di ferro il Myanmar (ex Birmania) ha svelato al mondo uno dei suoi principali segreti: Naypyitaw (Dimora dei Re), la nuova capitale sorta dal nulla (nella foto una parata militare), che il regime ha provveduto a popolare già dalla fine del 2005 con il trasloco forzato di oltre 900mila funzionari. Naypyitaw è stata costruita a circa 460 chilometri a nord di Rangoon, la vecchia capitale del Paese del Sudest asiatico. Sino ad oggi poter passeggiare per le vie del nuovissimo cuore amministrativo del Myanmar era stato un privilegio concesso ad una ristrettissima cerchia di stranieri.

Ieri la giunta militare, con una decisione attesa e che non ha precedenti, ha consentito l'accesso ai giornalisti occidentali in occasione dell'annuale parata delle forze armate. Tuttavia, secondo quanto riferisce l'inviato della "Bbc", restano ancora oscuri i motivi per cui i generali abbiano ordinato ai propri ingegneri di erigere la città. Secondo alcuni oppositori birmani in esilio, le ragioni risiedono nell'ossessione della giunta militare verso la necessità di garantire la massima sicurezza ai vertici militari, nel timore di subìre un'invasione e occupazione militare delle forze occidentali sulla falsariga di quanto avvenuto in Iraq. Altre fonti affermano che il regime ha deciso di costruire Naypyitaw nell'intenzione di emulare gli antichi re birmani, ineguagliabili costruttori di maestose capitali.