Sventano la rapina, aggrediti a bottigliate

Agli agenti che li hanno soccorsi hanno raccontato di aver difeso una ragazza da un maghrebino che le stava rubando il portafoglio, in pieno centro. Un’intervento che il ladro non ha gradito: ha chiamato dei connazionali e con loro si è scagliato sui due italiani che avevano sventato la rapina. Ma uno degli aggressori non l’ha fatta franca.
È successo l’altra notte, intorno all’1.50, in piazza Matteotti a Genova. Due ragazzi di 30 e 32 anni, mentre si trovavano davanti a un bar di via San Bernardo, hanno notato un maghrebino che cercava di rubare il portafoglio a una ragazza. I due si sono avvicinati, urlando al ladro di andarsene. Lui si è allontanato, ma pochi minuti dopo è tornato con un gruppo di connazionali che si sono avventati sui due giovani intervenuti in difesa della ragazza. L’italiano di 30 anni è stato colpito alla testa con una bottiglia, sono volati calci e pungi. Poi gli aggressori sono scappati, ma a uno di loro è caduto di tasca il portafoglio che all’interno aveva una carta di identità marocchina.
Sul posto sono arrivate le volanti della polizia. Il giovane ferito alla testa è stato portato all’Ospedale Galliera dove i medici gli hanno medicato il taglio al cuoio capelluto (guarirà in 7 giorni). Poi la sorpresa. Al pronto soccorso dello stesso ospedale, in quegli stessi minuti, si presentava un giovane marocchino ferito. All'accettazione diceva di chiamarsi come il giovane che aveva perso la carta di identità nell’aggressione ai due ragazzi. Gli agenti, che ancora si trovavano in ospedale, hanno notato poi che la foto nel documento era quella del giovane di 22 anni che avevano davanti. Il marocchino, non in regola con il permesso di soggiorno, ora è indagato per lesioni.