«Sventeremo ogni tentativo di infiltrarsi»

«Non sono preoccupato», ma avverte: «L’Ulivo è perfettamente in grado di sventare eventuali azioni di disturbo». «Non voglio polmizzare con Garrone», ma s’inacidisce: «Le sue sono dichiarazioni folkloristiche». Non ha gradito, Alfonso Pittaluga il segretario provinciale dei Ds, le esternazioni del petroliere sponsor di Zara, non fosse altro che ci mancavano quelle, in questa campagna elettorale già rissosa.
Liquida in due parole la questione di Marta Vincenzi «condizionata dal manuale Cencelli dei partiti»: «Sarà perfettamente in grado di costruire un’ottima squadra». S’infervora invece sull’appello agli elettori del centrodestra a votare Zara alle primarie, e già che c’è lancia un messaggio che più scoraggiante di così: «Tanto per cominciare non lo faranno mai - dice Pittaluga -. Lei ce lo vede un elettore di centrodestra che entra in una sezione Ds, lascia le sue generalità, paga un euro, sottoscrive il documento dell’Ulivo e vota un candidato marcato Ulivo come Zara? Qui si entra nella sfera dell’etica». Comunque, sia chiaro: «Abbiamo gli elenchi di chi ha votato alle primarie per Prodi, quindi saremo immediatamente in grado di renderci conto se ci fosse un tentativo di infiltrazione da parte del centrodestra». Certo dovrebbero essere grandi numeri, ma il punto è un altro, ed è che, ecco, Garrone o chi per lui, se non gli reca troppo disturbo, evitino di avvelenare un clima già velenoso: «A me interessa che le primarie funzionino. Ci sono tre candidati: Vincenzi indicata ufficialmente dall’Ulivo, Zara che si è presentato fuori tempo massimo, Sanguineti con le sue osservazioni sul mondo contemporaneo. Chi vince è il candidato dell’Unione». Per dirla con Giacomo Conti il segretario di Rifondazione: «Le primarie sono rivolte agli elettori del centrosinistra. Se poi se qualcuno di centrodestra vuol venire che venga: siamo un paese libero, grazie alla Resistenza naturalmente».