Wikileaks, la procura svedese chiede arresto di Assange: accuse di stupro

Ordine di arresto per dopo le accuse di due donne per stupro, molestie e coercizione nei confronti di Julian Assange, l'australiano fondatore del sito Wikileaks, specializzato nel recupero e nella diffusione di documenti riservati o coperti da segreto

Stoccolma - La procura svedese ha ordinato l'arresto di Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, per stupro, molestie e coercizione. La vicenda risale allo scorso agosto: due donne accusano Assange di aver avuto rapporti sessuali consensuali, trasformatisi però in "stupro" quando il 39enne australiano si è rifiutato di fermarsi dopo la rottura di un profilattico.

Assange nega ogni addebito Il fondatore di Wikileaks si è detto estraneo a tutte le accuse, che si originano dagli incontri che ha avuto con due donne lo scorso agosto in Svezia. La richiesta di arresto avanzata dal procuratore svedese Marianne Ny è un "abuso di potere" teso alla "persecuzione" di Assange. Lo scrive il consigliere del fondatore di Wikileaks, Mark Stephens, in un comunicato ufficiale rilanciato via Twitter da Wikileaks stesso.

Stupro e molestie e sessuali Un tribunale di Stoccolma esaminerà la richiesta nel pomeriggio e, se la dovesse accogliere, emetterà un mandato d’arresto internazionale. Il procuratore svedese Marianne Ny ha spiegato che vuole interrogare il fondatore australiano del sito che ha diffuso migliaia di documenti segreti, in particolare sulle operazioni militari Usa in Afghanistan e Usa. Lo stupro secondo le accuse sarebbe avvenuto a Enkoping, poi l'attenzione degli inquirenti si sofferma su tre casi di molestie a Stoccolma e a uno di "coercizione illegale". Il 39enne australiano ha ammesso tramite il suo avvocato di aver conosciuto a una conferenza stampa le due donne di 25 e 25 anni che lo accusano, ma ha negato di aver avuto con loro "sesso non consensuale".  

Cos'è Wikileaks Lanciato nel 2007 il sito internet riceve documenti coperti da segreto e li pubblica. Si tratta, di solito, di documenti anonimi provenienti da fonti governative o aziendali. L'attività, considerata illegale in molti paesi, viene svolta sfruttando alcuni vuoti normativi a livello internazionale. I server del sito, infatti, sono  situati in Belgio e in Svezia, dove le leggi tutelano l'anonimato degli informatori e di tutti quelli che sono coinvolti nella divulgazione di notizie coperte da segreto.