La Svezia è la prima a costruire l’ambasciata virtuale

La politica
È atterrato nel mondo parallelo di Second Life il sito ufficiale di Ségolène Royal desir d'avenir. È la stessa candidata socialista alla presidenza francese che in un video che la riprende davanti al suo computer ha annunciato la nascita del comitato n. 748, il primo a esistere solo nel mondo del digitale. La politica era già entrata in questa realtà: era stato il Fronte Nazionale di Jean-Marie Le Pen a varcare questa soglia. Anche negli Stati Uniti, ovviamente, alcuni politici si sono attrezzati per il mondo virtuale di Second Life: Mark Warner, ex governatore della Virginia, è stato il primo a sostenere un comizio nella sua seconda vita.
I media
Nel «simulatore di vita» l'agenzia Reuters ha deciso di spedirvi un «inviato» in carne e ossa per studiare e seguire quanto avviene in rete; cosa che anche la BBC ha deciso di fare. Nel mondo di Second Life, ovviamente c’è anche una redazione di Wired, la rivista americana che ogni mese racconta a tutto il mondo l’evolversi della tecnologia mondiale.
La diplomazia
La Svezia avrà addirittura un’ambasciata in Second Life. La rappresentanza «risponderà alle domande su tutti gli aspetti della Svezia», ha spiegato Olle Wastberg, direttore generale dell'Istituto Svedese che si occupa di promuovere l'immagine del paese all'estero. La sede sarà disegnata sul modello dell'ambasciata appena inaugurata a Washington e sarà attiva entro un paio di settimane.
La musica
I Duran Duran sono stati il primo gruppo di grido a scegliere la strada dei concerti virtuali, ma nel mondo parallelo si era già esibito il cantante toscano Luca Nesti, o meglio il sua avatar, Luca Neher.