Sviluppo, anche Tremonti si allinea a Berlusconi "Aperta fase diversa, ora puntiamo a crescere"

Si apre una nuova fase. Dopo aver a lungo lavorato per tenere sotto controllo i conti, Tremonti è alla svolta: "Ora dobbiamo e vogliamo crescere". L'obiettivo è crescere più dell'1,1%. Prorogata la moratoria dei
debiti per le pmi. Nuovi investimenti al Sud

Roma - Avanti con il lavoro fatto finora. Avanti con la ricetta economica su cui il premier Silvio Berlusconi ha puntato in questi mesi per rilanciare il Paese. Dopo aver contenuto il debito pubblico, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti si prepara ad aprire una nuova fase orientata alla crescita e allo sviluppo. "Dobbiamo continuare a tenere i conti pubblici ma adesso possiamo guardare al lato dello sviluppo economico - spiega il titolare del dicastero di via XX Settembre - lo possiamo fare in Europa quando presenteremo il piano ad aprile che dovrà essere un piano con i numeri". Adesso l'Italia può guardare alla crescita.

La tenuta dei conti pubblici Tremonti ci tiene a sottolineare che il governo ha "tenuto in ordine i conti pubblici". E' un vero e proprio traguardo se si tiene conto del fatto che, allo stesso tempo, il governo è riuscito anche a finanziare le spese sociali come gli ammortizzatori sociali. Nel corso di una conferenza stampa al termine della firma della proroga della moratoria dei debiti per le pmi, Tremonti puntualizza che il governo ha fatto molto di più: è riuscito a tenure il bilancio dello Stato che contiene il risparmio che è un valore fondamentale. Inoltre, continua il ministro, il governo ha fatto un'enorme quota di spesa pubblica sul sociale (ammortizzatori sociali, sanità e pensioni) e ha messo selettivamente una quota di ammortizzatori sociali. "Era una cosa giusta per la tenuta sociale del paese".

Si apre una nuova fase La crescita del pil italiano è all’1,1 per cento ma Tremonti sa che bisogna puntare sulla crescita. Sottolineando che bisogna assolutamente crescere di più, il titolare dell'Economia si allinea così all'auspicio del Cavaliere. Il problema italiano resta tuttavia quello meridionale. Ed è proprio sul Sud che il governo intende puntare. Secondo il ministro il fatto che alcuni altri paesi europei crescono di più dell’Italia non vuol dire che hanno un’economia che va meglio. Gli altri paesi "negli ultimi dieci anni sono cresciuti molto ma drogati dalla finanza e adesso stanno scendendo le valli che avevano percorso con tutta la finanza privata". Adesso avranno una drastrica riduzione del loro tenore di vita e del loro pil. La Francia "cresce di più ma ha un deficit del 7 per cento, senza di questo disavanzo la crescita sarebbe più bassa della nostra". La Germania "ha avuto il boom" ma grazie a condizioni differenti da quelle italiane.

La svolta di Tremonti Parte così una nuova fase che punta a rilanciare l'economia italiana. La stessa sferzata di cui parlava nei giorni scorsi il Cavaliere e che Giuliano Ferrara aveva invitato ad attuare quanto prima. Proprio con questo spirito Tremonti porterà avanti il tavolo con diversi ministri per mettere a punto il piano per la crescita da presentare ad aprile in Europa. Giài dati sull'occupazione danno ragione di un'inversione di rotta. La disoccupazione in Italia è, infatti, sotto la media europea. "I numeri sulla disoccupazione sono sotto media Ue - conclude il titolare dell'Economia - e numeri sulle imprese che aprono sono straordinariamente positivi".