«Svincolano il jazz dall’imitazione americana»

E Arbore, reduce dal suo tour in Cina?
«Con Bollani e Danilo Rea finalmente il jazz italiano s’è svincolato dall’imitazione americana. Ora questi artisti hanno uno stile originale e nazionale, anche perché conoscono a fondo la storia della musica, dal blues a Mozart alla canzone popolare. Allevi ed Einaudi c’entrano poco con il jazz ma sono bravissimi. So che alcuni puristi storcono il naso nel vedere le performance di Bollani e c. così come lo storcevamo noi quando Armstrong cantava La vie en rose, ma quando c’è la stoffa qualche furberia è concessa. Invece, mi incuriosisce il terreno in cui sono germogliati tutti questi artisti. Segna un ritorno alla buona musica che si è visto anche a Sanremo».