Svindal beffa assi e comprimari

nostro inviato ad Åre

Crolla l’Austria dei nonnetti (8° Scheiber, non a caso il più giovane del quartetto, classe ’83), frena la Svizzera (5° Hoffmann), balbetta l’Italia (11° Fill, il meno lento), si smarrisce Bode Miller, primo a Bormio e 7° qui ad Åre, il favorito di una discesa condizionata da nebbia, stop e rinvii e vinta da Svindal, norvegese, già vittorioso proprio qui in coppa il marzo scorso, e attuale leader assoluto. Oro storico, il primo della Norvegia ai mondiali dopo quello di Birger Ruud alle Olimpiadi del 1936. Un altro sci. Podio ricco di sorprese anche per l'argento del canadese Jan Hudec e il bronzo dello svedese Patrik Jaerbyn. Mai il Canada ha festeggiato una medaglia iridata in libera e così Jaerbyn, primo svedese e anche il più anziano medagliato nella storia dello sci: ad aprile saranno 38.
Quanto agli italiani, Fill, deluso per il piazzamento («Si vedeva poco»), si è detto contento per avere ritrovato le giuste sensazioni sugli sci. Quanto a Staudacher, oro in superG e disperso in discesa, ha detto di non avere saputo gestire le interruzioni.