Le sviste si scoprono su internet

Inserendo un codice si può vedere la foto scattata nel momento in cui passa l’auto. Il Comune: «Controllare targhe e permessi»

Novità nella casella della posta per 12mila milanesi. Sorpresa niente affatto gradita per i destinatari: si tratta delle prime multe inflitte in regime di Ecopass. Soltanto un assaggio, però, dei 52mila verbali staccati con l’utilizzo delle telecamere presso i varchi lungo la cerchia dei Bastioni. Gli altri 40mila mancanti, infatti, sono stati per adesso messi da parte «in attesa di verifiche». Gli uffici tecnici della polizia locale dovranno appurare eventuali errori o difetti nella registrazione. Possibilità concreta visto i disagi dei primi giorni, almeno dal 2 al 4 gennaio scorso, quando il sito internet e lo stesso call center andarono ripetutamente in tilt. In sostanza, è probabile che il mega-server Ecopass abbia potuto confondere le targhe degli automobilisti in regola con quelle dei contravventori.
Per questo motivo la partenza delle multe è stata per così dire «soft». In realtà, i passaggi irregolari in area Ecopass sarebbero qualcosa come 80mila al mese, fatti i dovuti calcoli si raggiunge già la quota di 300mila alla fine del mese di aprile. Ai «fortunati» che invece riceveranno il bollettino in questi giorni non resta che prestare la massima attenzione. Il modo più pratico per accertarsi delle sviste è andare on line all’indirizzo www.comune.milano.it/ecopass alla sezione intitolata «Multa semplice». Qui, inserendo il codice del verbale, l’automobilista può guardare l’immagina scattata ai varchi, nel momento in cui la vettura passa proprio sotto l’obiettivo. A questo punto, nel caso non vi riconosciate tra i trasgressori, potrete contestarla. Se invece non riscontrate alcuna incongruenza il tempo per mettersi in regola e pagare la sanzione di 70 euro è pari a 60 giorni; altrimenti, aumenterà fino a 137,50 euro.
Il Comune raccomanda di prestare attenzione alle seguenti circostanze: la targa registrata sul verbale non è corretta perché il «cervellone» ha sbagliato a leggerla, confondendo un numero o una cifra con altri; seconda possibilità: l’auto fotografata era autorizzata a viaggiare nell’area Ecopass ma il diritto di esenzione non era pervenuto in tempo utile agli uffici tecnici; terzo caso: attivazione conforme e recapitata nei termini, ma la vettura è stata comunque sanzionata. Errore spiegabile attribuendo all’operatore del call center (o allo stesso automobilista digitando la targa). Perciò si dovrà dimostrare di aver saldato l’importo correttamente, al contrario la multa non sarà cancellata. Operazione consentita comunicando allo 02.0202 il pin ricevuto al momento del pagamento, in alternativa fornendo le coordinate (giorno-ora) del pagamento. Il resto, cioè la comparazione dei dati e le relative conclusioni dovrà farlo il sistema, evitando così la sanzione laddove non sussiste una violazione.