"La Svizzera ha bandito Gheddafi e i suoi familiari: divieto d'ingresso"

Lo scrive il giornale libico Oea, vicino a Seif al Islam, uno dei
figli del leader libico. "Le autorità dell'entità svizzera hanno emesso
una decisione che vieta a 188 personalità libiche di entrare sul suo
territorio", si legge sul sito internet del giornale, che non precisa
da quando il provvedimento avrebbe validità. I rapporti tra Tripoli e Berna sono tesi dal luglio 2008, quando il
figlio di Gheddafi, Hannibal, e sua moglie vennero brevemente fermati
dalle autorità svizzere

Tripoli - La Svizzera vieta a 188 personalità libiche, tra cui Muammar Gheddafi e i suoi familiari, l'ingresso nel paese, secondo quanto scrive oggi il giornale libico Oea, vicino a Seif al Islam, uno dei figli del leader libico. "Le autorità dell'entità svizzera hanno emesso una decisione che vieta a 188 personalità libiche di entrare sul suo territorio", si legge sul sito internet del giornale, che non precisa da quando il provvedimento avrebbe validità. Secondo Oea, che cita un "responsabile libico di alto livello", la lista comprende il colonnello Gheddafi e la sua famiglia, responsabili del Congresso generale del Popolo (Parlamento), del governo e "responsabili economici e dirigenti militari e dei servizi di sicurezza". "Questa decisione - precisa la fonte - recherà danno in primo luogo agli interessi della Svizzera" e "se non sarà annullata Tripoli risponderà con misure di dissuasione fondate sul principio di reciprocità", ha detto ancora.

I rapporti tra Tripoli e Berna sono tesi dal luglio 2008, quando il figlio di Gheddafi, Hannibal, e sua moglie vennero brevemente fermati dalle autorità svizzere per una denuncia di maltrattamenti da parte di due domestici. Poco dopo la Libia arrestò due uomini d'affari elvetici con l'accusa di aver violato le leggi libiche sull'immigrazione. I due sono ancora in Libia. Tripoli accusa l'Ue di dare "solidarietà sistematica e programmatica" a Berna, limitando i visti Schenghen ai cittadini libici.