La svolta di Bertinotti da líder a re del gossip

RomaIsso, Issa e ’o malamente. Ma nell’ultima sceneggiata politico-gossippara che ha invaso Internet, il cattivo in realtà sarebbe una cattiva, anzi una buona, o meglio ancora bona, come si dice a Roma. Isso è Fausto, Issa la sora Lella. Il nome della malamente? S.S., queste le iniziali della «giovane e spigliata» organizzatrice di feste e di eventi per la quale, dicono, l’ultimo dei comunisti, il principe dei salotti, avrebbe perso la brocca. Dicono pure che Issa, principessa dei vernissage e delle sfilate di moda, si sia piuttosto alterata. Dicono anche che Isso abbia dovuto fare velocemente le valigie. Secondo alcuni, l’ex presidente della Camera ha trovato riparo in un appartamentino nel quartiere Prati. Secondo altri, è ospite in un pied-à-terre messo a disposizione da Mario D’Urso che, si sa, è uomo di mondo.
Fin qui la chiacchiera, alimentata da Dagospia e dalle Iene, che sta mettendo a dura prova la pazienza dei Berti-nights. Quanto ai fatti, stiamo a zero. Stiamo cioè alle smentite ufficiali vergate a mano dallo stesso Bertinotti e alle continue, esibite, presenze di coppia. Ecco Fausto e Lella sabato sera in posa sorridenti alla presentazione in anteprima dell’ultimo film di Francesca Comencini, In Fabbrica. Eccoli di nuovo domenica teneri teneri a cena al Bolognese, ristorante di Piazza del Popolo famoso per la sua cucina e il carrello dei bolliti ma soprattutto per l’alta concentrazione dei paparazzi. Eccoli ancora insieme al concerto di Uto Ughi. E rieccoli, lui in un elegantissimo vestito grigio, lei in giacca bianca un po’ fuori stagione, alla prima dello spettacolo del Cirque du Soleil.
Ma, come diceva Humphrey Bogart nell’Ultima minaccia, «è la stampa, bellezza, e tu non ci puoi fare niente». E siccome una regola aurea del giornalismo recita che «la smentita è una notizia data due volte», più la coppia rossa si affanna a negare, più i settimanali rosa e le testate satiriche ci intingono il biscotto. Del resto è il normale prezzo da scontare per chi, «anche» sul glamour e sulla piacevole affabulazione salottiera, ha costruito le proprie fortune politiche e ora deve assaggiare l’altra lama della popolarità. Del resto, Bertinotti è in buona compagnia: Fini, Casini e lo stesso Berlusconi hanno pagato dazio.
Particolarmente accaniti quelli delle Iene, che con Enrico Lucci non sembrano avere intenzione di mollare l’osso rosso. L’ultima incursione durante la sfilata di Gattinoni ha fatto perdere le staffe alla signora Lella: «Hanno fatto dei pettegolezzi - dice Issa - su una nostra separazione che abbiamo cercato di fermare prima che andassero in stampa, quando ho capito le intenzioni del giornalista. Ma hanno pubblicato lo stesso il loro gossip, nonostante gli avessi passato al telefono mio marito che smentiva. Questa è l’Italia».
Insomma, chi non ha mai litigato con la propria moglie? Stavolta la questione, come riporta Oggi, riguarda il figlio Duccio, laureato in filosofia morale ma appassionato di musica. Ha tre figli e fa il dj guadagnando pochi soldi. Il papà gli avrebbe firmato un bell’assegno e la mamma si sarebbe infuriata per tanta condiscendenza. Ma una divergenza sul polso da tenere nei confronti di un pargolo cresciutello, può davvero bastare per rompere un lungo e collaudato matrimonio?
Attorno a questo dubbio il pettegolezzo cresce e si ramifica come un’edera. Invece di smorzarsi, le voci aumentano. Stando all’ultima, la preda di Bertinotti non sarebbe la «giovane e spigliata» S.S. ma una più nota giornalista. Vero? Falso? Poco importa. Sicuramente è verosimile, si dice nel giro dei paparazzi. E del resto lo sanno tutti che il subcomandante Faustos, con i suoi tweed, l’erre moscia e i bei discorsi avvolgenti, piace parecchio alle donne.