La svolta Donadi si pente: «Silvio innocente fino a prova contraria»

Sarà la conversione del giustizialista sulla via di Arcore? Forse è pretendere troppo da Massimo Donadi, eppure il capogruppo dell’Italia dei valori a Montecitorio ha usato parole inaspettate all’indirizzo del rivale numero uno Silvio Berlusconi. «È innocente fino a prova contraria, e il premier ha il grande pregio della tenacia». Ospite ieri alla trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora” di Radio2, Donadi s’è espresso così in merito alla vicenda Ruby e sulle sorti del presidente del Consiglio assediato dai magistrati milanesi: «Non lo so, non mi sento di dare una risposta. Vediamo come andrà il processo. Però bisogna riconoscergli - ha ammesso l’esponente dipietrista - che è una persona dotata di una tenacia degna di miglior causa». Riguardo al ruolo dell’opposizione, «noi siamo preoccupatissimi perché da sei mesi, da quando c’è stata la rottura tra Berlusconi e Fini, il Parlamento è fermo, non lavora più». Nel finale, tuttavia, Donadi torna al canovaccio consueto, quello degli insulti: «In questo momento l’epiteto che darei al premier è “vecchio sporcaccione”».