Svolta epocale, puniti i funzionari del fisco che vessano le imprese

L'eccessivo controllo nei confronti di un'impresa diventa un illecito disciplinare: le verifiche dovranno essere a cadenza semestrale, unificate e non potranno protrarsi per più di 15 giorni

Diventa illecito disciplinare l'eccesso di controlli nei fiscali nei confronti delle imprese. E un imprenditore che si sente il fiato del fisco sul collo potrà segnalarlo e far avviare una procedura disciplinare. E' sola una delle ultime novità introdotte nel pacchetto delle venti misure fiscali del "decreto sviluppo" del governo, il cui scopo è la semplificazione del rapporto tra contribuenti e imprese. Un altro cambiamento previsto riguarda le modalità dei controlli.

Infatti, le verifiche amministrative sotto forma di accesso effettuato da qualsiasi autorità competente dovranno rispettare una serie di regole. Innanzitutto, il controllo dovrà essere unificato e dovrà avere una cadenza semestrale e durare massimo quindici giorni. Se solo una di queste condizioni venisse disattese, l'impresa potrebbe considerarsi eccessivamente oppressa e potrebbe configurarsi un illecito disciplinare.

Nelle altre disposizioni previste nel decreto si prevede inoltre che la Guardia di Finanza d'ora in poi operi in borghese, mentre saranno escluse dalle nuove modalità di controllo i casi straordinaria di verifiche per salute, giustizia ed emergenza. Infine, il coordinamento dei controlli effettuati a livello "substatale" (regioni, comuni, province) sarà affidato allo Sportello unico per le attività produttive o alle Camere di commercio.

Il richiamo di Befera No a soprusi ed arroganza nei controlli, "finendo quasi per apparentare l’azione del fisco a quella di estorsori". Va invece applicato un "semplice regola: quella del rispetto" che i contribuenti riconoscono invece nella maggior parte delle verifiche. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera fa un duro richiamo al rispetto delle regole nell’attività di controllo da parte degli uomini del fisco, ai quali invia una lettera aperta sul sito intranet dell’Agenzia. L’attività di controllo "può rilevarsi veramente efficace solo se corretta e non è tale quando esprime arroganza o sopruso". Si tratta di "gravi comportamenti", spiega Befera, e quindi "gravi saranno anche le relative sanzioni, nessuna esclusa".