La svolta di Internet: l’enciclopedia on-line diventa cartacea

Contiene oltre due milioni di voci scritte da 350mila autori

Elena Jemmallo

A pochi giorni dalla sua nascita, nel gennaio di quattro anni fa, l’avevano ribattezzata come l’enciclopedia con il numero più alto di autori al mondo. E ora le oltre 2 milioni di voci di Wikipedia, scritte con il contributo di almeno 350mila persone, potrebbero essere raccolte in un volume cartaceo, pronto per essere sfogliato come la vecchia Treccani. La notizia arriva direttamente dall’ideatore, l’imprenditore Jimmy Wales, che accarezza l’idea di avere tra le mani la prima copia cartacea già a metà del 2006: «Mi è sempre piaciuta l'idea di passare alla versione stampata, perché una parte importante del nostro lavoro è quella di disseminare conoscenza nel mondo anche alle persone che non hanno la banda larga». L’idea parte proprio da qui: dare la possibilità di accedere a quel calderone di conoscenze che è Wikipedia anche a chi non ha un computer. Per passare dai buoni propositi ai fatti ci sono però ancora alcuni ostacoli. Il primo: i fondi. Il sito opera attraverso la Wikimedia Foundation, un'organizzazione non profit che vive di donazioni. Secondo problema: i contenuti. L'autorevolezza di Wikipedia è finita più volte sotto la lente di giornalisti ed esperti che ne hanno contestato la validità delle definizioni. E lo stesso Jimmy Wales in una intervista apparsa su The Register si era detto convinto che molti articoli della sua creatura lasciassero a desiderare. Un’accusa a cui l'accanita comunità di wikipediani, continuamente a caccia di inesattezze, risponde dicendo che l’elevato numero di visitatori garantisce una revisione autonoma e cooperativa degli errori. La filosofia a cui si ispira Wikipedia è infatti questa: essere un pozzo di sapere a cui tutti possono contribuire e, allo stesso modo, a cui tutti attingono. La stessa logica utilizzata anche per la creazione e la distribuzione del software libero, open source. Non a caso i suoi contenuti sono fruibili in base ai termini della Gnu Free Documentation Licence, che permette a ognuno di riutilizzare i contenuti del sito in qualsiasi maniera, anche commerciale, con la sola clausola di trasferire gli stessi diritti agli altri e di citare il progetto Wikipedia come fonte.
Naturalmente esistono delle regole a cui occorre attenersi per la scrittura degli articoli e su di essi vigila la supervisione di un nucleo ristretto di amministratori, eletti anch'essi in pieno spirito democratico, attraverso elezioni online. Il loro compito? Nessuna presa di potere, solo controllare che le regole su cui si basa la comunità vengano rispettate.