La svolta nel 1983 fino a diventare un grande gruppo

La storia della Banca popolare dell’Emilia Romagna ha origine nell’istituto fondato nel 1867, con l’originaria denominazione di Banca popolare di Modena. Essa fu creata dalla società Operaia di mutuo soccorso per dare remuneratività ai risparmi dei ceti popolari e produttivi e finanziare con il credito le iniziative economiche di questi stessi soggetti.
Dopo un periodo caratterizzato dall’acquisizione di piccole banche popolari e cooperative presenti sul territorio emiliano, l’istituto ha realizzato un considerevole salto dimensionale nel 1983, mediante la fusione con la Banca cooperativa di Bologna.
Nacque allora la Banca popolare dell’Emilia, che nel 1992 assunse l'attuale denominazione dopo incorporazione della Banca popolare di Cesena. Dal 1994 Bper è al vertice di un grande gruppo bancario formato da tredici istituti di credito collocati in diverse regioni e nel Granducato del Lussemburgo.
Dispone direttamente di 279 dipendenze, mentre a livello di gruppo bancario sul territorio nazionale gli sportelli cono circa 1.200. Il corpo sociale è formato da oltre 82mila azionisti, nella quasi totalità privati residenti in Emilia Romagna.
Attualmente fanno parte del gruppo Bper: Banca popolare dell'Emilia Romagna, Eurobanca del Trentino, Banca Crv, Banca Popolare di Ravenna, Cassa di Risparmio della provincia dell'Aquila, Banca popolare di Lanciano e Sulmona, Banca Popolare di Aprilia, Banca della Campania, Banca Monte Foggia, Banca Popolare del Materano, Banca popolare di Crotone, Banco di Sardegna, Banca di Sassari; Divisione consumer è una divisione del Banco di Sassari.
Fa parte del gruppo Bper anche Banca popolare dell’Emilia Romagna (Europe) international s.a., con sede nel granducato del Lussemburgo, importantissima piazza finanziaria. Per migliorare ulteriormente l’operatività sui mercati finanziari internazionali, nel 1999 è stata costituita a Dublino una società finanziaria, la Emro Finance Ireland Limited.