La svolta di Renata: «Centrali nucleari? Non ce n’è bisogno»

«Nel Lazio non c’è bisogno di installare nuove centrali nucleari». Le uscite di Renata Polverini sono sempre destinate a fare scalpore. E non fa eccezione quella comparsa ieri sul suo sito: «In tempi rapidissimi - spiega la candidata del Pdl alla presidenza della Regione - il Lazio diventerà energeticamente autosufficiente e in pochi anni andrà addirittura in surplus, esportando energia verso altre regioni. Pertanto ritengo che non ci sia bisogno di installare nuove centrali nucleari». «Ricordo - continua Polverini - che si sta ultimando la riconversione della centrale di Torrevaldaliga Nord a carbone pulito (da olio combustibile). A oggi, infatti, è attivo solo uno dei tre impianti, un secondo è in prova e un terzo è in fase di completamento. La stessa centrale a olio combustibile di Montalto di Castro funziona a potenza ridotta. Mettere a regime Torrevaldaliga Nord e Montalto di Castro già consentirebbe di andare in pareggio energetico».
Parole che il centrodestra applaude, mentre a sinistra si fa notare più di una contraddizione con la politica del governo. «Scopro ora che la Polverini non vuole il nucleare. È fantastico. Ieri però glielo poteva pure dire a cena a Berlusconi. Magari sarebbe stato contento», dice la sfidante Emma Bonino riferendosi alla cena di mercoledì sera con il presidente del consiglio. «Zaia non le vuole - ha proseguito - le altre regioni non le vogliono, ma il governo sì. Non si sa dove le vorrà mettere, forse nelle regioni dove non governa». «Il dietrofront di Renata Polverini sul nucleare - dice da parte sua Giulia Rodano, assessore alla Cultura, Spettacolo e sport della Regione - è l’ennesima conferma dell’incoerenza e dell’opportunismo del centrodestra italiano, che è favorevole alle centrali nucleari solo nelle regioni in cui non ci sono elezioni dall’esito incerto e voti da rastrellare sino all’ultimo minuto utile».
Contraddizioni che il centrodestra non vede proprio. Per un semplice motivo: il Lazio non ha bisogno del nucleare. «Sono d’accordo: il Lazio può fare a meno del nucleare perché, anche grazie all’attività di Acea tra pochi anni saremo in grado di produrre più energia di quanta ne consumiamo», fa notare il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Ancora più sicuro il deputato del Pdl Fabio Rampelli: «La posizione di Polverini è inattaccabile: nel Lazio non si realizzeranno centrali nucleari. La nostra regione è praticamente già autosufficiente rispetto al proprio fabbisogno energetico, al netto della produzione del gassificatore di Malagrotta, dei termocombustori esistenti e in via di realizzazione, dei programmi (già attivi) per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, tra cui quello molto ambizioso della Capitale».