Svolta salutista, “Pizza hut” diventa “Pasta hut”

La celebre catena di fast food ha annunciato che cambierà l’insegna ai locali presenti in Gran Bretagna. Obiettivo: attirare clientela più attenta alla dieta<br />

“Pizza Hut” ormai suona troppo grasso. Sa di unto, di calorie. Insopportabile, nell’era del salutismo e del cibo macrobiotico. La catena di fast food vuole rifarsi la dieta e la clientela e, così, ha deciso di cambiare insegna: il nuovo nome sarà “Pasta Hut”, rifugio della pasta di Gran Bretagna.

Il restyling. La decisione è stata annunciata ieri e non viene da sola: è legata a un programma di rinnovamento più ampio del marchio, che prevede investimenti per ben 100 milioni di sterline (circa 130 milioni di euro) in sei anni. Il restyling avviene poi sulla scia di quanto già avvenuto negli Stati Uniti, dove è stata sperimentata un’iniziativa simile, in direzione salutista.

Svolta salutista. Gli oltre settecento “Pizza Hut”, tanto frequentati dai turisti (soprattutto quelli più giovani e meno danarosi) che sbarcano a Londra e dintorni sono quindi pronti a cambiare nome e menù. Anche se il programma prevede alcune tappe: si comincerà con qualche decina di locali, per poi estendere l’iniziativa agli oltre 700 fast food britannici. Altre catene celebri di fast food e di caffè ci hanno già provato: una svolta “bio” e ipocalorica per attirare la clientela più attenta alla salute e al benessere. Così nel listino sono previsti nuovi piatti a base di pasta e verdure, portate più calibrate dal punto di vista nutrizionale e nuove ricette più leggere.

Gli standard. L’obiettivo, d’ora in avanti, sarà di soddisfare le linee guida fissate dalla Food standards agency, l’ente di controllo alimentare britannico entro il 2010, quindi in un paio d’anni. Già da qualche anno la catena ha ridotto la quantità di sale nei cibi; ora si impegna a ridurla di un ulteriore 10 per cento e ad eliminare tutti i grassi vegetali idrogenati.

Vecchi e nuovi menù. Non che siano tutti pronti a dimenticare la pizza che ha fatto la fortuna del fast food: la pizza sarà sempre nel menù, ma affiancata da nuovi piatti. “Vogliamo dire alla gente: siamo bravi a fare la pizza, ma siamo anche capaci a fare pasta e insalate” ha spiegato l’amministratore delegato del gruppo. Per chiarire. La salute va bene, ma la pizza è sempre la pizza.