Svolta al San Raffaele Finita l'era don Verzè Tutte le deleghe a Profiti

Si è tenuto il primo cda sotto la guida del Vaticano. Pieni poteri a Giuseppe Profiti, presidente dell'ospedale Bambin Gesù di Roma. Il nuovo amministratore delegato è Enrico Bondi<br />

Milano - La svolta ha avuto inizio. Si è tenuto il primo cda "targato Vaticano" della Fondazione Monte Tabor che guida il San Raffaele, con l'insediamento del presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi, l’imprenditore genovese Vittorio Malacalza e il giurista Giovanni Maria Flick (ex ministro della Giustizia). Oltre a loro i due esponenti dell’ente non profit internazionale - Massimo Clementi (preside dell’ateneo Vita Salute) e Maurizio Pini (docente della Bocconi) - e il "padrone di casa", Don Luigi Verzè. La prima riunione del board targato Vaticano ha conferito tutte le deleghe operative al presidente dell’ospedale Bambin Gesù di Roma, Giuseppe Profiti. Enrico Bondi è il nuovo ad. Esclusi i consulenti che hanno predisposto il piano per il concordato. Al fondatore don Luigi Verzè resta la presidenza non operativa. Non è passata la linea di don Verzè, che puntava all’ingresso di almeno due dei suoi "fedelissimi".

Esce definitivamente di scena Mario Cal, braccio destro di don Luigi Verzè, e con lui i suoi storici collaboratori. Il prete-manager, secondo alcune ricostruzioni, puntava ad allargare il consiglio ad almeno altri due membri, per garantire l’ingresso di due persone di sua fiducia. Il polo ospedaliero, gravato da poco meno di un miliardo di debiti, nei prossimi giorni dovrebbe presentare domanda di concordato preventivo.