La svolta di YouTube: venderà musica e giochi

Il più famoso sito internet al mondo di condivisione venderà musica e videogiochi. I visitatori potranno acquistare file musicali attraverso i video che guardano sul sito
cliccando su un pulsante che li condurrà al negozio online mp3 di<em> Amazon.com</em> o all’iTunes di
Apple

New York - YouTube, il più famoso sito internet al mondo di condivisione di video, comincerà a vendere musica e videogiochi e sperimenterà nuovi formati pubblicitari per favorire la crescita delle entrate.

Il sito, che è di proprietà di Google, sta compiendo i primi passi per realizzare un servizio di e-commerce attraverso cui vendere musica, film, programmi tv, videogiochi, libri, biglietti per concerti e altri prodotti legati all’intrattenimento. I visitatori di YouTube.com potranno acquistare file musicali attraverso i video che guardano sul sito cliccando su un pulsante che li condurrà al negozio online mp3 di Amazon.com o all’iTunes di Apple.

Gli utenti potranno comprare anche videogiochi, come "Spore" di Electronic Arts sempre passando per il link con Amazon.com. Amazon e iTunes divideranno le relative entrate con YouTube. Gli investitori stanno chiedendo a Google di cominciare a ricavare più profitti da YouTube, per il cui acquisto il leader mondiale delle ricerche su Internet ha sborsato nel 2006 1,65 miliardi di dollari. Google non ha svelato le cifre di YouTube, ma secondo gli analisti di Piper Jaffray Research il sito potrebbe portare 200 milioni di dollari di entrate nel 2009, rispetto ai circa 27 miliardi di Google.

Finora YouTube si è concentrato sulla vendita di pubblicità, e sta ancora sperimentando una serie di diversi formati per approfittare dell’enorme popolarità del sito. Nell’agosto 2008 YouTube aveva 330 milioni di visitatori, secondo comScore, che misura l’audience sul web. La società sta anche scommettendo sulla possibilità che il suo sistema di riconoscimento dei video contribuisca a migliorare le entrate pubblicitarie. Il sistema video ID consente ai titolari dei contenuti, come produttori tv e musicali, di sapere quante copie dei loro videoclip vengono caricate su YouTube dagli utenti, dice il sito. E anche di rimuovere i video non autorizzati.