Sylvester Stallone, mai così violento un ariete nella Birmania in guerra

Nel 1982 Rambo mostrava muscoli, disillusioni e frustrazioni, rispondendo con la violenza fisica a quella psicologica di un’epoca balorda che non amava i suoi martiri. Ventisei anni dopo John Rambo vive in Thailandia, al confine con la Birmania, dove una guerra invisibile miete più vittime di quella dei cent’anni. Un gruppo di missionari lo cerca per aprirsi un varco tra i sentieri minati. Rambo diventa il quinto cavaliere dell’Apocalisse, gettandosi nelle sequenze belliche più violente che il cinema abbia mostrato. Tutt’altro che banale, John Rambo è il bignami della violenza cinematografica, una sorta di testamento, una vendetta ai danni di chi aveva frainteso il primo capitolo. Bolso, i muscoli sclerotici, Sylvester Stallone è un autore sincero, ammirevole e il suo film è di tutto rispetto.

JOHN RAMBO (Usa, 2007) di Sylvester Stallone, con Sylvester Stallone, Julie Benz. 83 minuti