Tabacci pronto alle dimissioni Sinistra nel caos sulle vendite

Dimissioni. La minaccia di Bruno Tabacci agita il sabato milanese del centrosinistra e ipoteca la giunta di lunedì prossimo, quando si parlerà dell’offerta del Fondo F2i per le quote di Serravalle e di Sea che fanno parte del portafoglio di Palazzo Marino. L’assessore al Bilancio lancia una specie di ultimatum nel caso in cui il Comune dovesse rompere il patto di stabilità: «Io me ne vado, punto e basta». Senza la vendita delle partecipate, addio giunta Pisapia: «Sono un civil servant. Se c’è la rottura del patto di stabilità io me ne vado, punto e basta. Non posso accettare di realizzare il programma della Moratti, che è la rottura del patto. La mia firma non gliela metto».
Tabacci assicura di essere «armato di una serenità devastante» e si paragona al Cireneo, costretto a portare la croce del bilancio comunale. Lo scontro nella maggioranza è violento. Stefano Boeri, capodelegazione del Pd in giunta, lancia un vero e proprio altolà: «Capisco l’urgenza, ma è necessaria una grande cautela. L’ipotesi di un bando di gara congiunto su Serravalle e Sea proposta dall’onorevole Tabacci è una decisione che va attentamente ponderata, anche perché si tratta di soldi pubblici». Boeri, il teorico della discussione parallela e continua in giunta e nelle sedi dei Circoli, chiede carte, numeri e grafici: «Sono sicuro che nella giunta di lunedì, grazie alla disponibilità di una documentazione esaustiva, potremo valutare, insieme all’assessore Tabacci, quale sia la strada migliore per riportare in equilibrio il bilancio del Comune».
Più garbato, ma comunque sulla stessa scia, anche il segretario regionale del Pd, Maurizio Martina. «È un nodo delicato e serio, una scelta strategica che avrà effetti sul medio e lungo periodo. Bisogna valutare bene». Martina chiama in causa anche il sindaco, Giuliano Pisapia («ci aspettiamo un ragionamento vero in giunta e in consiglio»), che di sicuro si trova a gestire una questione assai delicata e potenzialmente esplosiva.
Alza la voce anche l’opposizione. Riccardo De Corato, vicepresidente del consiglio comunale, chiede trasparenza: «Il sindaco e la giunta, così come previsto nella delibera di salvaguardia di Bilancio, vengano in consiglio e affrontino un dibattito e le conclusioni che in parte vedono maggioranza e opposizione convergere su alcuni punti fondamentali. Proprio per fare le cose con serenità e trasparenza il Sindaco faccia unpasso in questa direzione già nel consiglio comunale di giovedì 3 Novembre».