Tabacci punta Rizzo: «Guida non efficiente»

Le 27 ore consecutive di dibattito fanno paura. Soprattutto se si profilano scadenze in vista o argomenti su cui si sa già che l’opposizione è pronta più che mai a dare battaglia. La tabella di marcia del consiglio comunale, infatti, prevede per i prossimi mesi temi come il piano di governo del territorio, l’assestamento di bilancio e il bilancio previsionale. Così tra le righe si può leggere la dichiarazione dell’assessore al Bilancio, Bruno Tabacci, che al termine della seduta fiume che ha tenuto inchiodati ai banchi del parlamentino consiglieri e sindaco per 27 ore filate: «La prima cosa da fare a gennaio dev’essere la revisione del regolamento del consiglio comunale, il dibattito deve avere tempi contingentati come in regione Lombardia». Ieri Tabacci ha ribadito il concetto: «Il problema è la conduzione dei lavori, deve essere più efficiente: se il consiglio si riunisce per 27 ore, evidentemente un problema c’è, anche se l’argomento non è di mia competenza».
Forse a spaventare il Tremonti milanese - che per la verità ha assistito solo in minima parte alla maratona consigliare - il dibattito sul bilancio di assestamento, ma soprattutto il bilancio di previsione. Su questo unico punto maggioranza e opposizione concordano: «Cambiare il regolamento dell’aula? Ma stiamo scherzando - sbotta Carlo Masseroli, capogruppo del Pdl - sul bilancio e sul nuovo Pgt staremo in consiglio per i prossimi mesi». «La discussione sul bilancio? Una preoccupazione di Tabacci, non certo nostra» replica secca Carmela Rozza, capogruppo del Pd. «Per quanto riguarda le scadenza dell’approvazione del bilancio di previsione dobbiamo aspettare di vedere le indicazioni del governo, tra l’altro deroghe al 31 dicembre per l’approvazioni dei conti degli enti locali ci sono sempre state» sembra voler mettere le mani avanti la Rozza. La capogruppo del Pd, però, apre alla possibilità di «migliorare il regolamento del consiglio, che non è del tutto chiaro, sotto due aspetti: a tutela della maggioranza bisognerebbe mettere un limite massimo al numero di sub-emendamenti che si possono presentare, per l’opposizione servono regole più chiare sul contingentamento dei tempi». All’ordine del giorno del consiglio di oggi anche la delibera di revoca sul Pgt, che probabilmente slitterà a lunedì. Le intenzioni del Pdl sono di farla approvare in tempi brevissimi: «Dopodiché - spiega Masseroli - la giunta ha 90 giorni di tempo per scrivere la nuova delibera: allungare i tempi significherebbe fare il loro gioco». Così non sarà per il nuovo Pgt e per il bilancio su cui «l’opposizione sarà più dura che mai».