Un tabarro, una suora e un falsario

New York, Metropolitan 14 dicembre 1918. Viene presentato il Trittico di Puccini. L’idea di mettere assieme in una sola sera tra atti unici di carattere differente l’uno dall’altro è suggerita a Puccini dalla moda del Grand-Guignol, che appunto offriva serate con vicende a contrasto. I soggetti avrebbero dovuto essere tratti dalla Commedia dantesca. Rispettivamente Inferno, Purgatorio e Paradiso. Tuttavia solo Gianni Schicchi, l’opera comica, trae spunto da Dante, XXX dell’Inferno. Il tabarro è la vicenda sordida e disperata che si consuma su un barcone della Senna. Suor Angelica la tragedia ambientata in un monastero. Grandissimo il fascino delle tre operine che tuttavia, a livello di pubblico, hanno sempre richiamato specie per lo Schicchi. Il Trittico è molto amato da Riccardo Chailly che lo dirige alla Scala a partire dal prossimo giovedì 6 e che, negli anni della direzione del musicale del Concertgebouw di Amsterdam, ne aveva fatto un must del periodo natalizio. Per aggiungere la IX di Beethoven a Capodanno e le Passioni bachiane a Pasqua. La nuova produzione scaligera si avvale della regia di Luca Ronconi, delle scene di Margherita Palli e dei costumi di Silvia Aymonino. In primo cast Juan Pons, Paoletta Marrocu e Miro Dvorski sono rispettivamente Michele, Giorgetta e Luigi del Tabarro. Barbara Frittoli è Suor Angelica nell’opera omonima. Leo Nucci e Nino Machaidze Schicchi e Lauretta nello Schicchi.