Taddei, aggiungi un posto a tavola

Vince un po’ a fatica la Roma formato Brazil (successo griffato da Juan e Taddei), che continua a tenere nel mirino la corazzata interista nonostante si ritrovi a giocare contro una squadra di assaltatori niente male, dove Quagliarella illumina la scena con un gol d’autore e Di Natale impreziosisce in maniera inequivocabile i meccanismi studiati da Marino. Sì, è vero, senza inutili virtuosismi personali la vittoria avrebbe potuto essere più corposa (considerato anche che i friulani hanno chiuso il match in nove: espulsi Pinzi e Dossena), ma alla resa dei conti in campionato basta raggranellare l’intera posta in palio e non fare goleade. Per cui nessuna recriminazione, né da parte degli spettatori (molti sono entrati all’inizio della ripresa per la concomitante manifestazione organizzata dagli ultrà al Circo Massimo) né da parte dell’ad Rosella Sensi, che al 90° ha applaudito i suoi per impegno e grinta mostrata nel corso dell’ottava vittoria di campionato: «I ragazzi si sono comportati bene, giocavamo contro un’ottima squadra. Oggi abbiamo visto una Roma cinica, hanno giocato tutti con grande determinazione». I riflettori si accendono subito dopo su Rodrigo Taddei, tredicesimo marcatore romanista di stagione: «Abbiamo sofferto. Loro sono rimasti in nove e noi avremmo potuto gestire meglio la partita facendo girare il pallone. La squadra è comunque riuscita a sopportare la pressione e a ottenere i tre punti. Questa è la cosa più importante». Poi, sulla marcatura personale: «Era dall’inizio del campionato che non facevo gol, mi mancava... sensazioni come questa sono fantastiche». Applausi per lui, ma non solo. Luciano Spalletti ha rafforzato le sensazioni di chi crede nel progetto della famiglia Sensi: «Abbiamo vinto una gara importantissima perché l’Udinese veniva da un ottimo momento, dunque la mia squadra sta bene». In merito a Totti, relegato in panchina, il tecnico ha spiegato che «Francesco sta meglio, ora si allenerà e, prima o dopo, sarà in campo per uno spezzone di partita». Per «Spalla» non esistono dualismi: «Vucinic e Totti dietro si può fare, così come Vucinic esterno e Totti davanti. Bisognerà valutare di volta in volta, perché le gare sono ravvicinate: da noi non ci sono titolari o riserve». Utile anche l’ultimo Spalletti-pensiero sulla sfida appena disputata: «Riuscire a creare diverse situazioni da gol e vincere è segno evidente che siamo in forma».
È già tempo di pensare al recupero di mercoledì all’Olimpico contro il Cagliari. Senza lo squalificato De Rossi, ma con Totti presumibilmente in campo, i giallorossi cercheranno di restare aggrappati all’Eurostar nerazzurro. L’impegno appare abbordabile. Chissà cosa ne pensano l’ex Daniele Conti e i suoi fratelli.