Tagli alla cultura? Neanche per sogno, tagli allo sperpero

Caro Granzotto, attraversiamo una crisi che Tremonti ha definito «drammatica». Eppure ci sono politici e intellettuali che si strappano i capelli perché sono stati ridimensionati i contributi ai teatri lirici. Ma siamo matti o cosa? Sarebbe come se la mia auto avesse fuso il motore e avesse le quattro gomme a terra e io mi preoccupassi dello specchietto retrovisore incrinato. Secondo lei uno con la pancia e portafoglio vuoti l’unica cosa che vuole è vedere «La donna del lago di Rossini» per la regia di Luca Ronconi?