Tagli e tariffe intelligenti: così si guadagna

da Milano

Facciamo i cosiddetti conti della serva. Un’ora di volo di un aereo di medio raggio costa all’incirca 2.500 euro per velivolo, equipaggio, manutenzione e assicurazione. A questa cifra vanno aggiunti 1.200 euro di carburante, 500 euro di tasse di navigazione. In tutto fa 4.200 euro. Normalmente per un’ora di volo si calcolano circa 1.000 euro di handling, costo questo che le compagnie low cost abbattono grazie a contributi e accordi vantaggiosi. In tutto, 5.200 euro all’ora, esclusi i costi di struttura, che per una compagnia come Ryanair sono ridotti all’osso. Non solo: il costo del lavoro di una società «giovane» è proporzionalmente più basso di quello a carico di una società «anziana»: Alitalia, per esempio, compie sessant’anni, e il suo personale ha un’età media superiore, poniamo, a quello di EasyJet, che di anni ne ha 12.
Il calcolo è indicativo. Ma dividendo quei 5.200 euro per 180, che è il numero dei sedili contenuti dai Boeing 737 nell’allestimento di Ryanair, fanno poco meno di 29 euro. Che rappresentano il costo vivo di produzione per un volo standard di un’ora: un giro d’orologio durante il quale si percorrono la gran parte delle rotte europee. È da qui che si deve partire per capire come funziona il business delle low cost, la cui formula sembra un’antilogia: tariffe basse, utili elevati.
Gli aerei sono sempre pieni. Ma non è vero che tutti i biglietti sono economici: le tariffe sono organizzate automaticamente da un software che le varia secondo la domanda. Più si vende, più crescono i prezzi. Chi acquista per primo può ottenere un biglietto internazionale meno caro di un tragitto in taxi; chi lo fa per ultimo è allineato al mercato, e pagherà una cifra proporzionata alla soddisfazione della sua esigenza. Chi scrive alcuni anni fa, perso un volo di rientro da Londra, pagò un Ryanair che stava completando l’imbarco la bellezza di 200 sterline, 600mila lire di allora. Per la sola tratta di ritorno.
Il resto lo fanno i risparmi. Ryanair trasporta il doppio dei passeggeri di Alitalia ma ha un decimo dei suoi dipendenti (calcolando anche Az Servizi). Un solo tipo di aereo fa risparmiare in formazione, manutenzione, parti di ricambio. Niente commissioni di agenzia, niente biglietti cartacei, nessun intrattenimento a bordo, il cibo o il caffè si pagano. La rotazione dei velivoli in aeroporto è veloce (25 minuti nei casi migliori), e far volare gli aerei è il modo migliore per renderli produttivi: come uno stabilimento industriale che gira a pieno regime. I sedili non si reclinano perché la meccanica è un costo. Il bagaglio a mano viene incentivato perché stivare le valigie costa più denaro e più tempo. Il futuro è viaggiare gratis: o meglio, pagheranno solo le valigie.