Tagli Marta piange miseria e spende milioni in consulenze

Comuni a corto di risorse? Non proprio. Piuttosto il solito circo degli sprechi. Mentre Tursi denuncia i tagli della finanziaria, polemizzando contro il Governo colpevole anche di non aver ancora inviato in Liguria i fondi per l'emergenza alluvione, c'è chi invece guarda alle casse comunali come possibile fonte di soluzioni. E punta il dito contro gli sprechi. È Lilli Lauro, consigliere comunale Pdl, che proprio sull'emergenza economica del Comune di Genova torna a parlare di sprechi di risorse. «I soldi ci sono eccome - spiega Lauro - basta cercarli tra le pieghe del bilancio».
Un capitolo che nasconde non poche sorprese, specie alla voce consulenze. E invece si sceglie di scialacquare. «Basti pensare - continua Lauro - al settore "Cultura" che a Genova conta già un assessore che ha un consulente da 44mila euro e una "contro-consulente" agli eventi della città, cioè Margherita Rubino, che costa 43mila euro l'anno». A questi si aggiunge la consulente di Pinuccia Montanari, assessore comunale al verde che (combinazione!) è proprio l'ex assessore al verde della scorsa giunta Vincenzi Roberta Morgano, che percepisce 13mila euro l'anno. Poi c'è lo storico funzionario Luigi Picena, dimessosi per essere riassunto con il ruolo di interfaccia tra Amministrazione e Municipi. E per il disturbo riceve 500mila euro in 5 anni. L'architetto Ricky Bardett che cura il piano urbano al posto di Renzo Piano (che il sindaco Vincenzi in campagna elettorale aveva promesso come gratuito) alla modica cifra di 85mila euro. Senza contare il grande piano di rivestimento a specchi del padiglione B della Fiera del Mare, 3milioni per un puro beneficio estetico. Sprechi che, se c'è la volontà di farlo, si potrebbero evitare: « Abbiamo tanti ottimi funzionari, già pagati. Facciamo lavorare loro».