«Tagli nella Tuscia, così si danneggiano i malati»

L’ipotesi di chiudere le strutture che non superano i 90 posti letto, vagliata nelle ultime settimane da autorevoli esponenti politici regionali, non convince Francesco Battistoni, consigliere provinciale di Forza Italia. «I presidi ospedalieri che rischiano di chiudere - spiega Battistoni - in totale dovrebbero essere otto, tre nella Tuscia (Ronciglione, Montefiascone, Acquapendente). Ai presidi pubblici inoltre si aggiungono anche quelli privati tra i quali la casa di cura Salus e Santa Teresa. Questa situazione suscita profonda preoccupazione e molto allarmismo, soprattutto non ritengo giusto che a farne le spese siano presidi ospedalieri che fino ad oggi sono stati punti di riferimento per la popolazione della Tuscia. Effettuando questo tipo di provvedimento regionale per contrastare il deficit del Lazio, si rischia di eliminare qualunque struttura ospedaliera sia pubblica sia privata in tutto l’alto viterbese. Queste strutture ospedaliere inoltre sono soprattutto importanti dal punto di vista geografico perché presenti in zone di confine, come ad esempio la struttura di Acquapendente, confinante con Umbria e Toscana e raggiungibile dai paesi limitrofi in poco tempo. Per quale motivo si dovrebbe rischiare di percorrere molti chilometri per raggiungere il pronto soccorso più vicino? La sanità e i sanitari dovrebbero essere a servizio del cittadino, ma operando in questo modo si tende a togliere il servizio al cittadino e al malato stesso».