TAGLI, RITAGLI E FRATTAGLIE

Ormai, siamo al tormentone. O, forse, sarebbe meglio dire al tormento. Perchè è un vero tormento raccontare ogni giorno di sprechi, reali o potenziali, di Regione, Provincia e Comune. Quegli stessi enti locali di centrosinistra che piangono miseria un giorno sì e l’altro pure per «i tagli antisociali alla Finanziaria del governo Berlusconi». E che, nel caso del sindaco Pericu, arrivano a minacciare le dimissioni contro questi tagli. Piccolo particolare: le minacciano, non le danno.
Ormai Luigi Morgillo e Gianni Plinio, capigruppo di Forza Italia e di Alleanza Nazionale in consiglio regionale, sono pronti per un master di economia alla Bocconi. Spulciano i bilanci che nemmeno un revisore dei conti; verificano le spese della Regione correndo su ogni sito internet disponibile, trasformandosi quasi in hacker per violare i segreti informatici della maggioranza unionista; scoprono tagli, ritagli e frattaglie (di sprechi) spesso e volentieri. E i loro colleghi azzurri Matteo Rosso, Gino Garibaldi e Gabriele Saldo e di An Eugenio Minasso, vengono schiavizzati per partecipare alle ricerche da 007 dell’opposizione. Tanto che anche oggi il nostro Diego Pistacchi vi racconta le ultime perle di chi piange miseria per i tagli del governo. Quasi una nuova rubrica quotidiana, come quella delle farmacie aperte o degli appuntamenti culturali in città. Tanto che, anche per domani, abbiamo in serbo ulteriori rivelazioni, numeri e storie di (mal)costume amministrativo.
E così la seduta di oggi del consiglio regionale diventerà quasi un’appendice delle denunce, un supplemento del Giornale. Perchè si occuperà anche e soprattutto delle interviste ad assessori regionali della giunta Burlando - primo fra tutti il cossuttiano Vesco - che le hanno sì sparate grosse ma, con grande onestà intellettuale, non si sono nascosti dietro un dito ed hanno confermato tutto, parola per parola. I nostri titoloni un po’ splatter si trasformano in circonlocuzioni morbidissime e quasi ai livelli del Coccolino dialettico quando si tratta di tradurle in atti ufficiali. Oggi, appunto, si dibatte «sul presunto pagamento dei canoni di affitto a tariffa agevolata da parte della Regione Liguria ai Centri Sociali Liguri», con tanto di maiuscole come se piovesse.
Poi, finita la prima battaglia, tocca a quella «Sulla proposta dell’Assessore all’immigrazione di creazione di un fondo di rotazione che agevoli gli immigrati nell’acquisto della prima casa». Complimenti a chi ha scritto l’atto, con una tripla rima «immigrazione-creazione-rotazione». Però, credeteci, in tutta questa storia, di poesia ce n’è davvero poca.