Tagli «selvaggi» in ospedale

L’hanno saputo per caso e non l’hanno presa bene. I primari che lavorano negli ospedali e negli ambulatori della Asl 3 genovese non sono stati nemmeno avvertiti dei tagli che i vertici aziendali hanno intenzione di fare in alcuni dei reparti già attualmente più congestionati. I motivi del malumore sono stati raccolti in un comunicato diffuso ieri da Paolo Tanganelli, presidente del collegio dei primari della Asl3.
«Appare perlomeno singolare il metodo seguito di non consultazione di chi è responsabile degli aspetti organizzativi dell’assistenza e in ultima anali della qualità delle prestazioni sanitarie fornite al cittadino-paziente. Tra l’altro il rpoblema non è solo quello come può apparire da una frettolosa valutazione, di ridurre i posti letto per acuti, che nella nostra regione sono certamente in eccesso rispetto alla media nazionale, né quello di riconvertire una parte di questi letti in ribilitativi, di cui da anni si sente la necessità», si legge nella dettagliata nota.
«Il problema - si legge ancora -, è soprattutto quello di sopperire ai tagli necessari con soluzioni alternative che non solo non comportino la penalizzazione dell’assistenza, ma la migliorino attraverso un potenziamento delle risorse (...)
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