Tagli, Tursi non piange più

Fino a pochi mesi fa, il Comune piangeva miseria per colpa dei tagli indiscriminati agli enti locali effettuati dall’esecutivo di Silvio Berlusconi: «È una vergogna - questo il coro, a una sola voce, della sinistra di lotta e di governo -. Di questo passo, dovremo chiudere gli asili, ridimensionare i servizi sociali, e magari rinunciare a pagare le bollette del gas e della luce. Il centrodestra ci riduce sul lastrico, dobbiamo reagire». Oggi, a distanza di soli pochi mesi - sottolinea il capogruppo di Forza Italia in Comune, Giuseppe Costa -, nonostante il panorama economico e fiscale dia segni di ripresa, e comunque di miglioramento rispetto agli scorsi anni, il governo Prodi promette tagli ben più drastici che mettono davvero a repentaglio il tenore di vita delle fasce deboli. Ma nessuno protesta, anzi si parla di nuove tasse e aumento delle tariffe pubbliche».
Lo stesso Costa si è rivolto in commissione consiliare al sindaco Pericu per sollecitare un chiarimento sulla «quadratura» del bilancio di Tursi, in rapporto alla riduzione dei trasferimenti statali. «Il sindaco mi ha risposto che va tutto bene - aggiunge il capogruppo azzurro -, ma è una spiegazione di comodo che non convince. La malafede della maggioranza è smascherata: evidentemente i piagnistei degli scorsi anni erano solo strumentali alla speculazione politica anti-Berlusconi. E i silenzi di oggi sono imbarazzati e decisamente colpevoli».