Taglia le gomme alle macchine in sosta e aggredisce i carabinieri: arrestato

Chi in quel momento passava nelle vicinanze dell’Acquario, al porto antico di Genova, ha pensato si trattasse di un scherzo. L’uomo, armato di coltello, si stava accanendo contro i pneumatici delle auto posteggiate lì vicino, in piazza Caricamento. Due addetti alla vigilanza gli si sono avvicinati, l’hanno invitato a fermarsi. Ma non è stato possibile, l’uomo non intendeva ragioni. E non si è limitato alle parole.
Le auto prese di mira erano ormai tre quando le guardie hanno provato a fermarlo. «Lasciatemi!» ha urlato loro, mentre queste cercavano di afferrargli le braccia. In quel momento nella piazza passava più di una persona che si è allontanata dall’uomo inferocito per paura di essere aggredita. Gli addetti alla vigilanza hanno chiamato i carabinieri che sono arrivati pochi minuto dopo. E nemmeno di fronte alle divise l’uomo si è fermato.
I militari hanno faticato un bel po’ per riportarlo alla calma. L’uomo, che dava l’impressione di essere ubriaco, ha colpito anche i carabinieri, tentando di liberarsi. Si è scagliato poi contro gli uomini in divisa con l’idea di aggredirli. Una volta immobilizzato, i militari hanno scoperto che si trattava di un pluripregiudicato algerino di 38 anni. Ieri pomeriggio, non si sa bene perché, ha iniziato a sfogare la sua rabbia contro le auto in sosta in piazza Caricamento. Per lui è scattato l’arresto per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e una denuncia per danneggiamento. E amara è la stata la sorpresa per i proprietari delle tre auto danneggiate dall’algerino quando sono tornati a riprenderle nella piazza vicina al Porto antico di Genova, trovando con le gomme delle loro vetture tagliate.
Non è stato l’unico caso di cronaca nera che ha visto coinvolti degli stranieri ieri a Genova. La polizia ha fermato un’auto per un normale controllo. Gli agenti hanno immediatamente constatato che l’uomo al volante, un albanese di 29 anni, aveva alzato un po’ il gomito. «Ci dia la patente e i documenti della macchina» gli hanno detto i poliziotti, cercando di vedere quali reazioni aveva.
L’uomo ha consegnato il documento, ma gli agenti hanno notato subito che qualcosa non andava. Dopo un veloce controllo, hanno capito che la patente appena consegnata dall’albanese era falsa, un documento riprodotto in modo «artigianale» forse dall’uomo stesso che avevano appena fermato. Non solo. L’albanese - ha scoperto la polizia controllando i suoi dati anagrafici - in vita sua non aveva mai conseguito la licenza di guida, nemmeno nel Paese di origine.
Per lui, a quel punto, è scattata la doppia denuncia per guida senza patente ed in stato di ebbrezza. L’albanese ha dovuto lasciare l’auto sul ciglio della strada e dovrà rispondere dei due reati.