«Tagliamo i cachet delle star del 40%»

Risparmio e tecnologia. Claudio Cappon, direttore generale della Rai al Prix Italia ha tracciato le linee su cui si muoverà la Tv di Stato. «Per risollevare l'azienda, dobbiamo far quadrare i conti, per cui entro la fine del 2007 i tagli ai costi di produzione saranno di dieci milioni di euro, non avremo debiti, seppure il bilancio sarà in passivo». Sotto la scure sono passati anche i cachet di star e starlette, anche «con punte del 40 per cento». E, in questa chiave, si definisce anche la questione di Incantesimo, la soap in odore di chiusura: La decima serie si farà, ma abbiamo rivisto i costi al ribasso con i produttori». Cappon fa altre cifre: 150 milioni di euro per arrivare alla copertura dell'85 per cento del territorio nazionale per il digitale terrestre, altri 150 milioni per ammodernare le news, altri 200 milioni per lo sport e quindi i campionati europei e le Olimpiadi. Cappon poi promuove l'idea di una prima serata più corta, sia per le fiction che per gli show e a chi gli ricorda che l'Isola dei famosi non è da servizio pubblico replica che il reality rende il doppio di quello che costa e con i ricavi si finanziano gli altri programmi più culturali.