Tagliamo gli sprechi della politica

In Italia, come negli altri Paesi, la ricchezza viene prodotta dall’attività del sistema produttivo. Tale ricchezza viene in parte destinata alla copertura dei servizi (sanità, istruzione, ambiente) che sono indispensabili per il buon funzionamento della società. Una parte sempre più rilevante va invece a coprire i costi di quanti vivono in politica. Si tratta di centinaia di migliaia di persone (parlamentari, rappresentanti locali, province, comunità montane, portaborse, finti consulenti). Una massa sterminata composta, salvo una piccola percentuale, da mestieranti privi di qualsiasi etica politica, che sbarcano il lunario producendo chiacchiere e salvaguardando i loro privilegi. Sarebbe interessante sapere quanta parte della ricchezza prodotta dal sistema produttivo va sprecata per sostenerli. Servirebbe un numero assai più ridotto di politici, ne guadagnerebbe innazitutto la democrazia.