Tagliare l’Ici? Alla Moratti i conti tornano

Una tassa «iniqua e ingiusta, è giusto eliminarla». La proposta del premier Silvio Berlusconi di abolire l’Ici sulla prima casa ha già una fervida testimonial nella candidata della Cdl a Palazzo Marino, Letizia Moratti. Che, da sindaco, assicura che non avrebbe problemi a far quadrare i conti anche senza la tassa comunale: «Recupero dell’evasione fiscale e sostegno dello Stato potranno bastare per Milano». Del resto, ricorda il sindaco Albertini, qui l’Ici «è già la più bassa d’Italia, e in 9 anni non l’abbiamo mai aumentata. Eliminarla è un’idea magnifica, un atto di giustizia sociale». Un coro di «bene, bravo, bis» a Berlusconi da tutta la Cdl milanese. Per il capogruppo di An alla Camera Ignazio La Russa si potrà sopperire al taglio dell’Ici per la prima casa («possibile in un anno») «anche con una politica di sviluppo che porti maggiore introito». Di fronte alla levata di scudi dell’Unione - che vede in prima fila il candidato sindaco Bruno Ferrante che boccia la proposta come «irrealizzabile» - il vicesindaco De Corato ribatte: «Assistiamo allo stesso triste copione di quando dissero che i tagli alla Finanziaria sarebbero stati una catastrofe. Invece non è successo nulla».