"Tagliati" anche i carabinieri, il generale Siazzu: "Mancano 5600 uomini"

Il comandante dell'Arma: ridotti automezzi, carburante, vitto e il vestiario. Stop alle assunzioni

Roma - L’Arma dei Carabinieri ha dovuto mettere in atto una «importante e complessa manovra di razionalizzazione» in seguito alle «risorse limitate e contenute assegnate dalla Finanziaria»: i tagli hanno interessato «gli automezzi, il carburante, il vestiario e il vitto». Lo ha detto il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Gianfrancesco Siazzu, davanti alla commissione Affari Costituzionali di Montecitorio nell’ambito dell’indagine conoscitiva sullo stato della sicurezza in Italia, lamentando anche il «blocco delle assunzioni» che sta interessando l’Arma. Per quanto riguarda il parco veicoli, Siazzu ha fatto sapere che in seguito ai tagli operati dalla Finanziaria cìè stata una «riduzione di 2 mila mezzi per un risparmio di 12 milioni annui».

Quanto al personale, «l’Arma registra una carenza di 5600 militari»: «sarebbe necessario un reclutamento pari almeno agli esodi ma la Finanziaria ci consente di reclutare solo 600 unità». «Ho impegnato - ha concluso Siazzu - tutti i dirigenti nella razionalizzazione delle risorse ma resta sul tappeto la questione degli investimenti per l’ammodernamento». Siazzu ha ricordato che per l’anno in corso sono stati stanziati solo 10 milioni per l’ammodernamento dell’Arma.