«Tagliato fuori chi ha lavorato per la città»

Verga e Parlanti in lista per la Camera, ma senza chance. Sorpassati da Smurro

Chiara Campo

I nervi sono tesi. L’Udc milanese non ha digerito la linea con cui la direzione nazionale del partito ha stilato le liste elettorali per Camera e Senato. E da cui sono stati esclusi, di fatto, i candidati «sponsorizzati» dal territorio: la consigliera comunale Mariarosa Parlanti e l’assessore al Territorio Gianni Verga. La prima è al quarto posto in lista per la circoscrizione Lombardia 1 alla Camera, quella per si vota a Milano, provincia e Brianza, Verga al sesto posto. Peccato che, in caso di vittoria alle urne, le poltrone certe per l’Udc a Montecitorio sarebbero al massimo due. Posto che il presidente Pierferdinando Casini, capolista, e Luisa Santolini (al secondo posto) sono candidati anche in altri collegi e dovrebbero quindi cedere il passo a chi viene dopo, alla Camera andrebbero pertanto Bruno Tabacci e Franco Smurro. «Verga - ammette Pasquale Salvatore del coordinamento cittadino dell’Udc - è un po’ dietro, rispetto a quello che ha realizzato per Milano e per come ha fatto l’assessore. Il partito ha prestato poca attenzione alle richieste del territorio, sacrificando personalità come la Parlanti, Verga ed Emilio Santomauro, per cui gli organismi di partito milanesi avevano espresso gradimento». Che si vedranno portar via il posto, invece, dal calabrese Smurro, assistente di Marco Follini, ma certamente meno conosciuto ai milanesi.
Con gli animi surriscaldati, ieri sera la direzione provinciale dell’Udc, guidata dal nuovo segretario Salvatore Papa, si è riunita per una valutazione politica sulle liste depositate due giorni fa. Entrando con la voglia di alzar la voce, ma uscendone alla fine con una nota tutto sommato distensiva. Registra, si legge, «un disagio generale derivante dalla prima applicazione della legge elettorale, che non prevede la scelta degli eletti in base a preferenze, ma in funzione di una graduatoria prevista da una lista bloccata, modalità che il nostro partito durante l’iter di approvazione in parlamento ha tentato più volte di modificare». Cio nonostante, conferma «piena adesione alla campagna elettorale e alle iniziative politiche che il presidente Casini presiederà nella circoscrizione Lombardia 1», convinti che «la capacità organizzativa e l’entusiasmo della base territoriale contribuiranno ad ottenere un risultato politico che continui e migliori i trend positivi delle ultime tornate elettorali». Ma l’Udc cittadino intende «ribadire che nella realtà di Milano e provincia vuole svolgere un ruolo politico non a rimorchio della coalizione, ma da protagonista, e nell’interesse dei cittadini si riserva pertanto ogni opportuna valutazione».