Taglino le consulenze invece di aumentare le tasse

Marzio Fianese

«Si profila una manovra fiscale con aumenti dell’Irap, dell’Irpef e forse anche della tassa di circolazione, che in aggiunta alla manovra nazionale appare socialmente insostenibile se non verrà mitigata da interventi correttivi». Lo sostiene Tommaso Ausili, segretario regionale della Cisl del Lazio in merito al piano anti-deficit presentato dalla Regione Lazio. Ausili pur apprezzando gli sforzi la giunta Marrazzo chiede «più chiarezza, coraggio, maggiore equità e solidarietà. È necessario - ha continuato - capire i disavanzi disaggregati per ogni Asl e per ogni azienda ospedaliera e sapere, qualora si applicassero i requisiti minimi per gli accreditamenti sanitari, quanti posti letto perderebbe pubblico».
Secondo uno studio dell’Aiop, l’Associazione italiana ospedali privati, il pubblico perderebbe circa 10 mila posti letto. La Cisl propone quindi di seguire alcune strade, per esempio definendo un percorso che porti alla prescrizione di accertamenti diagnostici di costo elevato(Pet, Rmn) attraverso la richiesta clinicamente motivata da parte dello specialista o di sospendere il ricorso a consulenze esterne nella Asl «dove non precedute da una ricerca che identifichi e valorizzi le professionalità presenti nelle singole aziende».
«Inoltre - ha aggiunto Ausili - bisogna disincentivare i farmaci non generici con l’incremento delle prescrizioni di farmaci equivalenti con un incentivo per gli assistiti. Serve inoltre valutare l’introduzione di una partecipazione alla spesa, sugli accessi al pronto soccorso non seguiti da ricovero o per patologie gestibili ambulatorialmente presso il medico di famiglia, poichè sono circa 500mila i codici bianchi. Diretta conseguenza di questa ipotesi è la possibilità, da parte del medico di famiglia, di usufruire di un percorso privilegiato e continuativo di almeno 12 ore giornaliere per la diagnostica strumentale erogata dal servizio sanitario nazionale».
Ausili chiede infine alla giunta Marrazzo più coraggio nella gestione del policlinico Umberto I «che appare sempre più un pozzo senza fondo» e di aumentare i finanziamenti per le liste d'attesa «che andrebbero adeguati in fase di assestamento di bilancio».
«Ma la partita più grossa - continua l’esponente della Cisl - si gioca sulla solidarietà. È indispensabile che la manovra prevista salvaguardi le fasce più deboli e si accompagni a un congruo finanziamento di almeno 50 milioni di euro da destinare al fondo per la non autosufficienza che interessa nella nostra regione 250 mila persone. Queste risorse potrebbero essere trovate riducendo i 1750 contributi elargiti a comuni e società private. Su questo punto - ha concluso Ausili - c’è da registrare una continuità assoluta con la giunta Storace nel segno della discrezionalità».
Intanto fra due giorni scadrà il termine per l’approvazione dei bilanci consuntivi 2005 delle Asl: i direttori generali della Regione, chi più chi meno, sono tutti sicuri di farcela, rispettando così le direttive del presidente Marrazzo ed evitando anche il commissariamento. «Entro il 30 - ha detto il direttore generale della Asl Rmc Elisabetta Paccapelo - approveremo le scritture contabili del bilancio 2005. Entro il 10 luglio trasmetteremo alla regione la delibera e le relazioni».