Taglio di assessori e consiglieri, si studia un salva-poltrone

Contrordine a Palazzo Marino: dal prossimo mandato diminuiscono le poltrone di assessori e consiglieri. O anche no. Perché fallita la via del Milleproroghe per evitare i tagli imposti ai Comuni, sono già allo studio altri escamotage. Ricapitolando: il decreto riveduto, corretto e approvato ieri alla Camera non prevedeva più l’emendamento salva-poltrone, quello per evitare il taglio da 60 a 48 consiglieri e da 16 a 12 assessori nelle città con più di un milione di abitanti. L’intervento del presidente della Repubblica ha costretto a correggere il testo su questo come altri punti. Ma l’enigma rimane, perchè la via d’uscita per mantenere giunta e consiglio allargati passerebbe da un decreto ad hoc, nel momento in cui il governo indirà le prossime elezioni. Una giunta ridotta in caso di vittoria, rischia di scatenare faide. Lo sa bene anche il sindaco Moratti, che ieri si è tenuta in contatto con i vertici romani. Tra partiti e liste di sostegno, una «torta» di 12 poltrone rischia di essere troppo piccola per accontentare tutti gli appetiti. E gli accordi presi in questi mesi.