Taglio degli alberi nelle aiuole di via Diaz: sparisce l’ultimo polmone verde della città

Una volta sembrava quasi un giardino dell’Eden in mezzo al cemento: ricco di piante e fiori freschi. Aiuole ben curate, alberi di alto fusto, siepi verde acceso. Poi, lentamente il declino. La cura del verde sempre più trascurata fino alla desolante situazione dei giorni nostri. Siamo nel pieno centro di Genova in via Diaz, tra il liceo Andrea d’Oria e la Questura, proprio di fronte alle Caravelle, dove l’antico giardino è diventata una squallida aiuola spartitraffico senza più alberi, senza più fiori e con tanta spazzatura. Qualcuno sussurra che «una decina di alberi d’alto fusto siano stati tagliati per consentire una più agevole ripresa della Messa del Papa da parte delle telecamere». Comunque, chi da queste parti vive da tempo non dimentica che quello spaccato, rappresentava un piccolo polmone sul quale potevi rivolgere lo sguardo e sentirti meno immerso nel caotico traffico cittadino, ma si sa, i tagli alle spese delle pubbliche amministrazioni sono partiti proprio da chi si cura del verde pubblico e negli anni, il degrado è stato totale: «Ora è solo un rumentaio - raccontano gli abitanti di via Macaggi che aprendo le loro finestre se la trovano davanti ogni mattina-. È diventata una cosa squallida, pieno di spazzatura, dove l’erba è sempre più un miraggio e, se andiamo avanti così, tra poco ci toglieranno anche quel poco rimasto».
Una siepe verde al centro della piazzola, proprio di fronte alle colorate e fiorite Caravelle e qualche albero superstite, un paio di pini marittimi di alto fusto ed una palma. Nulla più. «Hanno cominciato a non curarsene negli anni ’80, poi siamo andati avanti in maniera progressiva fino ad ormai un abbandono totale - racconta chi abita da queste parti -. Pensi che più volte negli ultimi anni abbiamo chiesto che venisse messo un po’ a posto, che fossero aggiunti degli alberi e che fosse pulita più spesso. Eravamo arrivati anche ad interpellare il sindaco, ma nessuno ha mai fatto nulla». Pensare che l’impegno del primo cittadino Marta Vincenzi era quello di curare di più il verde in città. Aster è avvisata.