Taglio del ticket salta la copertura

Roma. Ennesima figuraccia del governo sul ticket sanitario. La riduzione da 10 a 3,5 euro della tassa sulle visite specialistiche è infatti rimasta nuovamente senza copertura. L’emendamento parlamentare deciso al Senato nei giorni scorsi, infatti, aveva scippato 350 milioni di euro da diversi fondi, tra cui quello per la famiglia e quello per le non autosufficienze, scatenando ire bipartisan. Il compito, che certamente si annuncia non facile, tocca adesso alle commissioni Bilancio e Affari sociali della Camera.
«Siamo intenzionati a cambiarla - ha annunciato ieri il presidente della commissione Bilancio, Lino Duilio, è emerso un orientamento comune a cambiare questa copertura, ripristinando i fondi. Stiamo studiando come». Il sottosegretario all’Economia, Mario Lettieri, ha parlato di «orientamento unanimemente contrario al testo del Senato. Il governo - assicura - farà una ulteriore verifica». Ma i tecnici della Camera hanno già formalmente bocciato l’emendamento taglia ticket: «La clausola di copertura non appare, sotto il profilo formale, correttamente formulata».
Le due commissioni torneranno a riunirsi oggi. Il provvedimento dovrebbe approdare in aula la prossima settimana o la prima settimana di maggio.